#Maperchénonfate: Virgh per il sociale. Puntata pilota

In questi giorni di temperature primaverili, fiori, ✔ su posti che ormai avevo sconsolatamente dato per irraggiungibili,  pace e (molto) amore con l’Orso (che tra pochi minuti partirà per la fredda, inospitale, ostile Scandinavia), ho potuto dilettarmi in uno dei miei passatempi preferiti: come migliorare il Mondo.

Eccomi allora a presentare una nuova rubrica (dopo il successo del Corso per Fidanzati Paraculo di Fidanzate Puntigliose) dal titolo “Ma perché non fate” (eventualmente, anche con opportuno hashtag #maperchénonfate ).

Oggi mi rivolgo ai costruttori di automobili.

In quanto provetta co-pilota (non so guidare, ho vinto la patente per sfinimento dell’istruttore e di tutti gli esaminatori della provincia, dopo le mie -ancora imbattute- ottantotto lezioni di guida l’autoscuola ampliò i locali e si comprò una Mini nuova) passo molto tempo seduta al posto del passeggero.

Cari costruttori di automobili,

#maperchénonfate dei manubri, degli elastici, dei pedali dal lato del passeggero? Noi ci terremmo in forma, inoltre sarebbe senza disturbare per nulla la visuale al guidatore.

Pensateci.

(E già che siamo in confidenza, magari ai sensori -utilissimi- di parcheggio, potreste fare un’eccezione nei vicoli stretti dei borghi medievali italiani? Con tutti quei bi-biiip-baa-bii-baa-biiip… “pare nà jostra”)

Vostra affezionata non-acquirente

Virgh