Povertà

Ieri ho letto una lunga conversazione su Twitter che mi ha fatto riflettere (e anche commuovere, un po'). Era partita da questo tweet: Everyone I’ve ever talked to who has been poor and is not anymore has the same story of the moment they realized they weren’t poor anymore: grocery shopping. — Erynn Brook (@ErynnBrook) … Leggi tutto Povertà

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Malinconia, benvenuta

Sabato mattina l'Orso è partito per una trasferta di quindici giorni. Ma non sono riuscita a chiudere la porta. Dietro di lui è arrivata un'ospite inattesa ma conosciuta: la Malinconia. Si è accomodata senza indugio sul divano al mio fianco e ha iniziato a chiedermi del più e del meno. Tanto lo sapeva già, però … Leggi tutto Malinconia, benvenuta

Composizione di un vagone della metropolitana alle 7:45 di mattina, a testa in giù

In un totale di 100 passeggeri: 60 sono seduti 40 in piedi 96 hanno lo sguardo fisso sul cellulare, tra quelli in piedi, anche in ardite composizioni plastiche che prevedono il braccio sopra la testa del vicino (se è basso) o sotto l'ascella del vicino (se è alto e si è lavato) 3 dormono 1 … Leggi tutto Composizione di un vagone della metropolitana alle 7:45 di mattina, a testa in giù

Che bello, piove!

Dopo giorni di caldo soffocante ("Non smetterà di fare così caldo fino a fine febbraio, ha gracchiato tronfia la voce del radiogiornalista l'altro giorno") oggi piove. Tuoni, lampi, boati del cielo, ticchettio delle gocce sui vetri: ah, che pace. Non avrei mai immaginato di sentirmi così sollevata e grata per la pioggia... come cambiano i … Leggi tutto Che bello, piove!

Sognare in piccolo

Negli ultimi giorni mi sono ritrovata a pensarci spesso. Da sogni grandi ultimamente sono passata ad avere sogni piccoli. Mi sveglio, mi faccio il caffè, mi godo gli uccellini che cinguettano, inveisco contro i figli dei vicini che si cimentano con pessimi risultati al flauto (non te sì bon, moaghea!), mi rincuoro pensando che prima o … Leggi tutto Sognare in piccolo

Meraviglia: fragilità immaginata che fa trattenere il fiato e si trasforma in applauso

Qualche giorno fa sono andata al circo. E, come sempre, mi sono commossa, emozionata e ho applaudito con tantissimo (sì, venire al circo con me è più imbarazzante che andarci con una bambinetta di cinque anni, regredisco completamente) entusiasmo. Da bambina mi affascinavano i colori, mi colpiva l'odore, rimanevo imbambolata a fissare dettagli inutili come … Leggi tutto Meraviglia: fragilità immaginata che fa trattenere il fiato e si trasforma in applauso

Figli di ciabattini

Una cosa (delle tante) a cui non ero preparata. Qui la gente gira scalza. Ma non in spiaggia, o nel baretto in spiaggia (che come concetto credo esista solo nella nostra testa e nei resort fatti ad immagine e somiglianza della nostra testa...), no, qua ci girano per strada  (o... - astenersi stomaci deboli- entrano … Leggi tutto Figli di ciabattini

Dai, próxima estación…

Scrivere questo post mi sta costando più fatica e pensieri del previsto e non dovrebbe. Ne avevo già parlato qui e recentemente la mia "latenza" (come dice una mia amica, convinta che sia la parola giusta per "latitanza") è stata dovuta a questa cosa grande grande grande che mi è scoppiata tra le mani all'improvviso e … Leggi tutto Dai, próxima estación…

By the river: inconcludenza

O anche: "Si vede che non sei ricca, perché hai sempre dei sogni realizzabili"*.   (Modo elegante per dire: "molto piccoli"). (Da leggere con questa che accompagna)**.   Sono a casa da una settimana. Il che non è propriamente vero, visto che è da Ottobre che vengo qui sempre più frequentemente per periodi sempre più … Leggi tutto By the river: inconcludenza

Il papà di provincia

Sabato sera: arriviamo un po' sfranti all'orario della cena. (Inizio ampio cappello introduttivo) Io sono atterrata a Bergamo venerdì pomeriggio (dopo quattro ore e mezza di volo), e lì, nel diluvio (che come benvenuto dopo i venticinque gradi canari non è male) mi ha infilata in macchina CON QUARANTA MINUTI DI RITARDO in mezzo ai … Leggi tutto Il papà di provincia