Che bello, piove!

Dopo giorni di caldo soffocante (“Non smetterà di fare così caldo fino a fine febbraio, ha gracchiato tronfia la voce del radiogiornalista l’altro giorno”) oggi piove. Tuoni, lampi, boati del cielo, ticchettio delle gocce sui vetri: ah, che pace. Non avrei mai immaginato di sentirmi così sollevata e grata per la pioggia… come cambiano i…

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Sognare in piccolo

Negli ultimi giorni mi sono ritrovata a pensarci spesso. Da sogni grandi ultimamente sono passata ad avere sogni piccoli. Mi sveglio, mi faccio il caffè, mi godo gli uccellini che cinguettano, inveisco contro i figli dei vicini che si cimentano con pessimi risultati al flauto (non te sì bon, moaghea!), mi rincuoro pensando che prima o…

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Figli di ciabattini

Una cosa (delle tante) a cui non ero preparata. Qui la gente gira scalza. Ma non in spiaggia, o nel baretto in spiaggia (che come concetto credo esista solo nella nostra testa e nei resort fatti ad immagine e somiglianza della nostra testa…), no, qua ci girano per strada  (o… – astenersi stomaci deboli- entrano…

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Dai, próxima estación…

Scrivere questo post mi sta costando più fatica e pensieri del previsto e non dovrebbe. Ne avevo già parlato qui e recentemente la mia “latenza” (come dice una mia amica, convinta che sia la parola giusta per “latitanza“) è stata dovuta a questa cosa grande grande grande che mi è scoppiata tra le mani all’improvviso e…

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By the river: inconcludenza

O anche: “Si vede che non sei ricca, perché hai sempre dei sogni realizzabili”*.   (Modo elegante per dire: “molto piccoli”). (Da leggere con questa che accompagna)**.   Sono a casa da una settimana. Il che non è propriamente vero, visto che è da Ottobre che vengo qui sempre più frequentemente per periodi sempre più…

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Il papà di provincia

Sabato sera: arriviamo un po’ sfranti all’orario della cena. (Inizio ampio cappello introduttivo) Io sono atterrata a Bergamo venerdì pomeriggio (dopo quattro ore e mezza di volo), e lì, nel diluvio (che come benvenuto dopo i venticinque gradi canari non è male) mi ha infilata in macchina CON QUARANTA MINUTI DI RITARDO in mezzo ai…

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Do you need somebody? E c’è ancora cielo*

Stare a casa da soli aiuta. A pensare. Io per esempio ho fatto un sacco di progetti per i mesi venturi e, ops, la Svezia non è inclusa. Esempi: – cammino di Santiago a giugno – corso intensivo a luglio (da decidere il luogo, ma English-speaking) – corsetto veloce di una settimana ad agosto (da…

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L’ansia di mettere ✓

A marzo, in Armenia ho conosciuto un ragazzo spagnolo. Io con gli spagnoli, “per fortuna purtroppo” (come diceva Irene Grandi) vado d’accordo. (Sì, lo so, solo citazioni d’alto livello in questo blog). E così, passeggiando per Yerevan il tizio mi dice che ha l’ansia di vedere più cose possibili in quella settimana in Armenia. Ora,…

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“Si può cambiare quello che si sente, cambiando quello che si pensa”

Dice Seligman. E questo è un fondamento che, anche se Seligman non l’avesse mai detto, ho sempre fatto mio. Le circostanze (diciamo così) avverse della mia collocazione geografica non dovrebbero interferire così negativamente sul mio benessere. Ma a questa collocazione si associa il fatto della scelta non-scelta e della difficoltà a cambiarla. E’ molto difficile…

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Ho comprato stasera…*

Ieri ero presa da mille pensieri. Mi sentivo un po’ sola, un po’ abbandonata a me stessa, un po’ triste, un po’ in crisi, un po’ immobile, un po’ vecchia, un po’ stupida. Ho detto all’Orso “io esco”. E lui con gli occhioni: ” e io non posso venire?” “No, ho bisogno di stare da…

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Running around like a clown on purpose

Sulla metro faccio riflessioni interessanti, ma le riflessioni della mattina sono diverse da quelle della sera. La mattina penso a come sia diverso questo posto, anzi, come sia diversa questa gente, perché puntualmente mi trovo davanti alla scala mobile rotta, all’ascensore puzzolente, alla signora che va lenta davanti in una scala stretta per raggiungere il…

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