Gli altri siamo noi? (Italia sì, Italia no)

Da quando sono qui in Australia mi ritrovo circondata di italiani. La cosa non mi dispiace, ma mi crea qualche difficoltà. Vivo una contraddizione. Io sono italiana (e questo mi sembra palese), sono fidanzata con un italiano, la maggior parte delle mie amiche è in Italia o parla italiano. Io non mi sono mai sentita…

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Talo italiassa – cose che si scoprono il venerdì sera con il raffreddore

Gli ultimi giorni sono stati di temperatura, come dire, variabile. Domenica c’è stato il record: quindici gradi SOPRA lo zero. A inizio marzo quindici gradi non s’erano mai visti (ma neanche a Maggio, eh!) (no dai, scherzo) (insomma…). Ma l’euforia collettiva (la gente che inizia a parlarsi nei supermercati, indice inequivocabile di arrivo definitivo di…

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Sanremo dall’estero (Perché Sanremo è Sanremo)

Questo è il primo anno in cui TUTTA la mia famiglia è fuori dall’Italia durante il Festival di Sanremo. Io, che sono la più piccola di tutti, come spesso succede sono anche quella più legata alle tradizioni. E Sanremo non me lo sono mai persa, MAI. Ricordo quando ero piccolina, avrò avuto otto anni circa,…

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Nothing worse than being moody

Da leggere con questo sottofondo:  Così mi hanno detto ad un seminario di qualche mese fa. E ci penso e ripenso, eppure come c***o si fa a non essere moody quando si abita in un posto così a Nord ma così a Nord che la Danimarca, la Polonia, la Germania, l’Inghilterra… sono tutti a Sud?…

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Santa Lucia, e piange l’emigrante (e pure l’emicrania)

Oggi a scuola c’è stato il coro di Santa Lucia, tradizione svedese (ma, mi dicono dalla regia, tradizione scandinava in generale) in cui -faccio breve-  si festeggia il giorno più buio dell’anno (hai presente la bella gente nel sud Europa che festeggia Ferragosto con le grigliate?  Patetici) mettendo in testa ad una bambina bionda delle…

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Wake me up when adolescenza ends (pudore e repressione)

Ci sono giorni in cui mi chiedo se questo continuo movimento non ci stia facendo più male che bene. Venerdì sera, all’aeroporto mi sono seduta nell’attesa della chiamata d’imbarco. Era un volo Svezia – Germania, due Paesi le cui lingue sono per me incomprensibili (sì, lo so, lo so) e il mio cervello aveva già…

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Running around like a clown on purpose

Sulla metro faccio riflessioni interessanti, ma le riflessioni della mattina sono diverse da quelle della sera. La mattina penso a come sia diverso questo posto, anzi, come sia diversa questa gente, perché puntualmente mi trovo davanti alla scala mobile rotta, all’ascensore puzzolente, alla signora che va lenta davanti in una scala stretta per raggiungere il…

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Cosa ti aspetti da me?

Sono giorni che vorrei scrivere eppure “no, oggi no”, “no, aspetta, devo prima pulire il forno”, “no, aspetta, controllo prima le mail”, “no vabbè, se non sono da sola allora non scrivo”, “no se c’è rumore non scrivo”, “no, domani meglio”. Insomma, sembra che anche scrivere sul blog sia diventata un’attività da “schedulare”, mettere in…

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Due anni in Svezia

Toh! Un giorno vai di corsa all’aeroporto di Bergamo con un amico che sbaglia strada e ti sta per portare a Malpensa, e il giorno dopo ti svegli e sei in Svezia da due anni. Due anni. Se passa un altro mese e mezzo questo sarà il Paese in cui avrò abitato più a lungo…

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Italiani all’estero. Perché non sei come me?

Una cosa su cui mi ha fatto molto riflettere questo viaggio finito solo un mese fa – ma alcuni giorni mi sembra anni fa ed altri mi sembra di essere tornata ieri sera- è sul concetto di “italiani all’estero”. E’ evidente che abitare in uno stesso posto non rende le persone uguali e neanche simili…

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Domande che mi pongo

– Ma quanta autostima avete voi che vi fate le foto da soli con il petto in fuori, la pancia in dentro, il ciuffo sistemato e la bocca audace e le pubblicate su Facebook dove almeno altre cinquecento persone tra cui i vostri amici intimi (pronti a percularvi), i vostri genitori (pronti a sgridarvi), i…

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