Che bello, piove!

Dopo giorni di caldo soffocante (“Non smetterà di fare così caldo fino a fine febbraio, ha gracchiato tronfia la voce del radiogiornalista l’altro giorno”) oggi piove. Tuoni, lampi, boati del cielo, ticchettio delle gocce sui vetri: ah, che pace. Non avrei mai immaginato di sentirmi così sollevata e grata per la pioggia… come cambiano i…

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Sognare in piccolo

Negli ultimi giorni mi sono ritrovata a pensarci spesso. Da sogni grandi ultimamente sono passata ad avere sogni piccoli. Mi sveglio, mi faccio il caffè, mi godo gli uccellini che cinguettano, inveisco contro i figli dei vicini che si cimentano con pessimi risultati al flauto (non te sì bon, moaghea!), mi rincuoro pensando che prima o…

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Domani torno in Italia

Domani pomeriggio prendo l’aereo e sabato mattina atterrerò a Milano. Torno in Italia. Era un viaggio che era stato pianificato per fine agosto (“Sto un mesetto con te e poi vado in Inghilterra a studiare”) e che poi è stato spostato a fine Novembre (“Visto che l’abbiamo già pagato sto viaggio, almeno facciamolo coincidere con…

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E poi ci sono certe sere

C’era una vecchia canzone dei Neri per caso che diceva “Se tu stasera ti senti sola, e il futuro ti fa un po’ paura…” che forse servirebbe da colonna sonora, ma è meglio non ascoltarla, per paura di mettermi a singhiozzare o semplicemente a tirare su col naso, cercando di fare meno rumore possibile, per…

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Are you from Europe? (Alfabeto dei primi giorni a testa in giù )

A come “Are you from Europe?“ Questa bizzarra e inusuale domanda mi è stata fatta la prima sera dal tassista che ci ha riaccompagnato all’albergo (“Massì, è la prima sera! Scialiamo!” è stata l’ultima dichiarazione pervenuta dell’Orso prima di verificare il conto e chiudersi in un imbronciato silenzio taccagno – “No, sono stanco, non usciamo…

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Dai, próxima estación…

Scrivere questo post mi sta costando più fatica e pensieri del previsto e non dovrebbe. Ne avevo già parlato qui e recentemente la mia “latenza” (come dice una mia amica, convinta che sia la parola giusta per “latitanza“) è stata dovuta a questa cosa grande grande grande che mi è scoppiata tra le mani all’improvviso e…

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By the river: inconcludenza

O anche: “Si vede che non sei ricca, perché hai sempre dei sogni realizzabili”*.   (Modo elegante per dire: “molto piccoli”). (Da leggere con questa che accompagna)**.   Sono a casa da una settimana. Il che non è propriamente vero, visto che è da Ottobre che vengo qui sempre più frequentemente per periodi sempre più…

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Il papà di provincia

Sabato sera: arriviamo un po’ sfranti all’orario della cena. (Inizio ampio cappello introduttivo) Io sono atterrata a Bergamo venerdì pomeriggio (dopo quattro ore e mezza di volo), e lì, nel diluvio (che come benvenuto dopo i venticinque gradi canari non è male) mi ha infilata in macchina CON QUARANTA MINUTI DI RITARDO in mezzo ai…

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Cerco un po’ di blu*

In questi ultimi giorni non è facile mettere in ordine i pensieri, quindi eccoli sparsi: – il cambiamento non è da temere, e lo sto aspettando a braccia aperte. Forse non è abbastanza, devo anche andarci incontro – essere in coppia pensavo duplicasse le possibilità di futuro, invece sembra dimezzarle. Invece di quattro strade diverse…

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“A voce de criature […] e tu sai ca non si solo”*

Stasera riflettevo su varie cose. Sono cambiata. E quando ci penso non so se è il tempo che passa, l’attitudine alla malinconia introspettiva o i trasferimenti che un po’ alla volta hanno logorato l’elastico che mi tiene attaccata all’Italia e l’hanno fatto diventare molle. Una collega mi diceva stasera che lei tutte le vacanze se…

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