Che bello, piove!

Dopo giorni di caldo soffocante (“Non smetterà di fare così caldo fino a fine febbraio, ha gracchiato tronfia la voce del radiogiornalista l’altro giorno”) oggi piove. Tuoni, lampi, boati del cielo, ticchettio delle gocce sui vetri: ah, che pace. Non avrei mai immaginato di sentirmi così sollevata e grata per la pioggia… come cambiano i…

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In incognito (“Don’t be that guy!”)

Dritta al punto: mi sembra di essere in incognito. Ogni volta che conosco qualcuno di nuovo, temo sempre di fare la figura della saccente, dell’arrogante, della presuntuosa, di quella che ha visto-ha fatto- ha capito tutto dalla vita. Tempo fa avevo letto un decalogo per i ragazzi che viaggiano con lo zaino in spalla e…

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Intervista: allora questa Australia?

Intervistatore*: – Allora Virgh, non nascondiamoci dietro ad un dito: abbiamo visto che i tuoi ultimi post sono liste ma è da tanto che non “dici” niente. Manca solo che parli delle previsioni del tempo e poi siamo a posto. Sono ormai passati tre mesi da quando ti sei trasferita in Australia, com’è questa vita…

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E poi ci sono certe sere

C’era una vecchia canzone dei Neri per caso che diceva “Se tu stasera ti senti sola, e il futuro ti fa un po’ paura…” che forse servirebbe da colonna sonora, ma è meglio non ascoltarla, per paura di mettermi a singhiozzare o semplicemente a tirare su col naso, cercando di fare meno rumore possibile, per…

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By the river: inconcludenza

O anche: “Si vede che non sei ricca, perché hai sempre dei sogni realizzabili”*.   (Modo elegante per dire: “molto piccoli”). (Da leggere con questa che accompagna)**.   Sono a casa da una settimana. Il che non è propriamente vero, visto che è da Ottobre che vengo qui sempre più frequentemente per periodi sempre più…

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La donna abitata

Avevo iniziato a leggerlo un mese fa. Un inizio poco appassionante, e io avevo tanti pensieri per la testa. Però era da tanto che desideravo leggerlo: da quando l’avevo trovato nel programma di Letterature Sudamericane dell’Università. Ma era un esame che non rientrava nel mio piani di studi, ci pensavo come a un esame da…

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“A voce de criature […] e tu sai ca non si solo”*

Stasera riflettevo su varie cose. Sono cambiata. E quando ci penso non so se è il tempo che passa, l’attitudine alla malinconia introspettiva o i trasferimenti che un po’ alla volta hanno logorato l’elastico che mi tiene attaccata all’Italia e l’hanno fatto diventare molle. Una collega mi diceva stasera che lei tutte le vacanze se…

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Wake me up when adolescenza ends (pudore e repressione)

Ci sono giorni in cui mi chiedo se questo continuo movimento non ci stia facendo più male che bene. Venerdì sera, all’aeroporto mi sono seduta nell’attesa della chiamata d’imbarco. Era un volo Svezia – Germania, due Paesi le cui lingue sono per me incomprensibili (sì, lo so, lo so) e il mio cervello aveva già…

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Say Geronimo say Geronimo

Il momento d’ilarità di ieri. Vedo vicino all’entrata un omone un po’ spaesato che si guarda intorno, per mano ha una bambinetta minuscola nel suo cappottino fucsia e con mille treccine in testa e un sorrisone stampato che le prende metà faccia. Mi avvicino e chiedo se stanno cercando qualcuno. Lavoro in un posto dove…

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Running around like a clown on purpose

Sulla metro faccio riflessioni interessanti, ma le riflessioni della mattina sono diverse da quelle della sera. La mattina penso a come sia diverso questo posto, anzi, come sia diversa questa gente, perché puntualmente mi trovo davanti alla scala mobile rotta, all’ascensore puzzolente, alla signora che va lenta davanti in una scala stretta per raggiungere il…

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