Povertà

Ieri ho letto una lunga conversazione su Twitter che mi ha fatto riflettere (e anche commuovere, un po'). Era partita da questo tweet: Everyone I’ve ever talked to who has been poor and is not anymore has the same story of the moment they realized they weren’t poor anymore: grocery shopping. — Erynn Brook (@ErynnBrook) … Leggi tutto Povertà

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“La tua instancabile voglia di lavorare”

Ci è voluto un anno. Per non riuscire a dormire e dire: "E' passato un anno. Ok. Ma dov'ero l'anno scorso?" E così mi sono ricordata di una grigliata in terrazza a casa di un'amica. "Amica", mi sono ripetuta, mentre ormai rassegnata mi spostavo verso il divano ("Ok, stanotte non si dorme"), così amica che … Leggi tutto “La tua instancabile voglia di lavorare”

Che bello, piove!

Dopo giorni di caldo soffocante ("Non smetterà di fare così caldo fino a fine febbraio, ha gracchiato tronfia la voce del radiogiornalista l'altro giorno") oggi piove. Tuoni, lampi, boati del cielo, ticchettio delle gocce sui vetri: ah, che pace. Non avrei mai immaginato di sentirmi così sollevata e grata per la pioggia... come cambiano i … Leggi tutto Che bello, piove!

Sognare in piccolo

Negli ultimi giorni mi sono ritrovata a pensarci spesso. Da sogni grandi ultimamente sono passata ad avere sogni piccoli. Mi sveglio, mi faccio il caffè, mi godo gli uccellini che cinguettano, inveisco contro i figli dei vicini che si cimentano con pessimi risultati al flauto (non te sì bon, moaghea!), mi rincuoro pensando che prima o … Leggi tutto Sognare in piccolo

Are you from Europe? (Alfabeto dei primi giorni a testa in giù )

A come "Are you from Europe?" Questa bizzarra e inusuale domanda mi è stata fatta la prima sera dal tassista che ci ha riaccompagnato all'albergo ("Massì, è la prima sera! Scialiamo!" è stata l'ultima dichiarazione pervenuta dell'Orso prima di verificare il conto e chiudersi in un imbronciato silenzio taccagno - "No, sono stanco, non usciamo … Leggi tutto Are you from Europe? (Alfabeto dei primi giorni a testa in giù )

By the river: inconcludenza

O anche: "Si vede che non sei ricca, perché hai sempre dei sogni realizzabili"*.   (Modo elegante per dire: "molto piccoli"). (Da leggere con questa che accompagna)**.   Sono a casa da una settimana. Il che non è propriamente vero, visto che è da Ottobre che vengo qui sempre più frequentemente per periodi sempre più … Leggi tutto By the river: inconcludenza

La donna abitata

Avevo iniziato a leggerlo un mese fa. Un inizio poco appassionante, e io avevo tanti pensieri per la testa. Però era da tanto che desideravo leggerlo: da quando l'avevo trovato nel programma di Letterature Sudamericane dell'Università. Ma era un esame che non rientrava nel mio piani di studi, ci pensavo come a un esame da … Leggi tutto La donna abitata

Sube la adrenalina – Tamarrolandia

Domenica mattina, ancora un po' intorpidita dai due voli e dal trascinarmi la valigia (cercherò di non farlo più, scusate...) sono stata svegliata dal vicino che con impaziente desiderio di svegliare se stesso e gli altri metteva senza soluzione di continuità questa, questa e questa a tutto volume. Non c'è niente da fare, sto riscoprendo il … Leggi tutto Sube la adrenalina – Tamarrolandia

L’ansia di mettere ✓

A marzo, in Armenia ho conosciuto un ragazzo spagnolo. Io con gli spagnoli, "per fortuna purtroppo" (come diceva Irene Grandi) vado d'accordo. (Sì, lo so, solo citazioni d'alto livello in questo blog). E così, passeggiando per Yerevan il tizio mi dice che ha l'ansia di vedere più cose possibili in quella settimana in Armenia. Ora, … Leggi tutto L’ansia di mettere ✓

Fenomenologia degli auguri di compleanno

Come in questo blog è stato ampiamente sponsorizzato, qualche giorno fa sono diventata trentenne (non dico più orgogliosa trentenne dal momento che l'altroieri uno studente mi ha chiesto: "ma Lei quanti anni ha? TrentaSETTE vero?" E mi sono trattenuta dalle punizioni corporali non solo perché sono ormai vietate in tutti gli stati civili ma anche … Leggi tutto Fenomenologia degli auguri di compleanno