“La tua instancabile voglia di lavorare”

Ci è voluto un anno. Per non riuscire a dormire e dire: "E' passato un anno. Ok. Ma dov'ero l'anno scorso?" E così mi sono ricordata di una grigliata in terrazza a casa di un'amica. "Amica", mi sono ripetuta, mentre ormai rassegnata mi spostavo verso il divano ("Ok, stanotte non si dorme"), così amica che … Leggi tutto “La tua instancabile voglia di lavorare”

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La sottile arte della procrastinazione

Ricordate quando (poco) tempo fa mi bullavo della mia abilità organizzativa? Dimenticatelo. Oggi sono qui per parlare di un altro talento che mi contraddistingue: la procrastinazione. Durante gli ultimi anni del liceo e tutto il percorso universitario non mi sono fatta mancare nulla come esperta agonistica di corsa all'ultimo momento. Ho consegnato la domanda che … Leggi tutto La sottile arte della procrastinazione

Un centimetro e mezzo

  Ci siamo trasferiti in una nuova casa. Al momento è vuota. Cioè, esclusi pacchi e pacchetti, tre valigioni, un aspirapolvere (che non ho nessuna intenzione di usare, almeno finché non si dimostrerà dotato di vita propria e verrà a bussarmi sulla spalla con il tubo per chiedermi se li vedo anch'io quei gatti di … Leggi tutto Un centimetro e mezzo

(Ma perchè non fate) Idee di pubblica utilità

(Ovvero cose che mi chiedo perché non le abbiano ancora inventate) - Sedili al cinema reclinabili con poggiapiedi - Assorbenti a forma di pene - Volume a intuizione: la suoneria del telefono,  il pc con suoni nei momenti inopportuni? Ci pensi e lui si zittisce - Valigie con ciabattine incorporate - Noleggio di cuscini e … Leggi tutto (Ma perchè non fate) Idee di pubblica utilità

Sognare in piccolo

Negli ultimi giorni mi sono ritrovata a pensarci spesso. Da sogni grandi ultimamente sono passata ad avere sogni piccoli. Mi sveglio, mi faccio il caffè, mi godo gli uccellini che cinguettano, inveisco contro i figli dei vicini che si cimentano con pessimi risultati al flauto (non te sì bon, moaghea!), mi rincuoro pensando che prima o … Leggi tutto Sognare in piccolo

Gente perbene e positiva, grazie!

C'erano una volta una spagnola, una lettone e una brasiliana. La spagnola, Carla*, bussò un giorno alla porta dell'appartamento universitario dove abitavo. Cercava una camera in affitto. Rideva spesso, sorrideva sempre e dal giorno in cui entrò in casa entrò anche nel mio cuore. Mai eccessiva, capace di una battuta o di una risata per … Leggi tutto Gente perbene e positiva, grazie!

E poi ci sono certe sere

C'era una vecchia canzone dei Neri per caso che diceva "Se tu stasera ti senti sola, e il futuro ti fa un po' paura..." che forse servirebbe da colonna sonora, ma è meglio non ascoltarla, per paura di mettermi a singhiozzare o semplicemente a tirare su col naso, cercando di fare meno rumore possibile, per … Leggi tutto E poi ci sono certe sere

Santa Lucia, e piange l’emigrante (e pure l’emicrania)

Oggi a scuola c'è stato il coro di Santa Lucia, tradizione svedese (ma, mi dicono dalla regia, tradizione scandinava in generale) in cui -faccio breve-  si festeggia il giorno più buio dell'anno (hai presente la bella gente nel sud Europa che festeggia Ferragosto con le grigliate?  Patetici) mettendo in testa ad una bambina bionda delle … Leggi tutto Santa Lucia, e piange l’emigrante (e pure l’emicrania)

Mattine, pomeriggi, sere

Forse è perché è Novembre. E' il mio mese preferito, da sempre, però non posso negarlo: è un mese malinconico. (E questo è uno dei motivi per cui mi piace). (E' l'estate, fredda, dei morti, lo chiamava Qualcuno). O forse è perché sono diventata grande, nel senso che nessuno mi farebbe mai più sedere al … Leggi tutto Mattine, pomeriggi, sere

Parce qu’ on ne sait jamais*

Oggi ho avuto una giornata un po' particolare: mi ha portato un po' indietro nel tempo, mi ha parlato un po' di passato e mi ha parlato un po' di futuro, e mentre stavo seduta in metro a guardare l'acqua passare e le nuvole sopra, mi ha parlato un po' di oggi, di adesso, del … Leggi tutto Parce qu’ on ne sait jamais*