Condensia

Non è un refuso, è che non saprei come chiamarla questa sensazione di ansia condensata all'altezza dello sterno (Virzì, che è un artista, la chiamava Ovosodo, ma lui è, per l'appunto, un artista).   Essa è formata da varie micro-sensazioni:   Senso di inadeguatezza anticipato (ma poi se mi capita questo, se mi succede quell'altro, … Leggi tutto Condensia

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Povertà

Ieri ho letto una lunga conversazione su Twitter che mi ha fatto riflettere (e anche commuovere, un po'). Era partita da questo tweet: Everyone I’ve ever talked to who has been poor and is not anymore has the same story of the moment they realized they weren’t poor anymore: grocery shopping. — Erynn Brook (@ErynnBrook) … Leggi tutto Povertà

Che bello, piove!

Dopo giorni di caldo soffocante ("Non smetterà di fare così caldo fino a fine febbraio, ha gracchiato tronfia la voce del radiogiornalista l'altro giorno") oggi piove. Tuoni, lampi, boati del cielo, ticchettio delle gocce sui vetri: ah, che pace. Non avrei mai immaginato di sentirmi così sollevata e grata per la pioggia... come cambiano i … Leggi tutto Che bello, piove!

Sognare in piccolo

Negli ultimi giorni mi sono ritrovata a pensarci spesso. Da sogni grandi ultimamente sono passata ad avere sogni piccoli. Mi sveglio, mi faccio il caffè, mi godo gli uccellini che cinguettano, inveisco contro i figli dei vicini che si cimentano con pessimi risultati al flauto (non te sì bon, moaghea!), mi rincuoro pensando che prima o … Leggi tutto Sognare in piccolo

Oh, you look so young!*

(Baby, I am young!) Così mi ha detto Gegia [come sempre, in questo blog, i nomi di luoghi e persone sono cammuffati, ma lei sembra veramente Gegia], la ragazza dal Taiwan con cui lavoro, quando ha saputo che il mese prossimo farò 32 anni. Com'è questo lavoro? Non so neanche se lo posso definire lavoro, … Leggi tutto Oh, you look so young!*

Un etto di entusiasmo, grazie!

Mentre sono impegnata in questa attività che mi occupa le giornate in attesa del visto che si chiama "ozio", ho il tempo di pensare. Specialmente a quello che mi manca. E in questo momento mi manca l'entusiasmo. Per questo nuovo Paese, per questa nuova avventura, per quello che succederà. Sono contenta di: stare in un … Leggi tutto Un etto di entusiasmo, grazie!

Persa

Questa è una storia per me incomprensibile. E dolorosa. Ho perso. E non ho capito come, non ho capito se c'entro, se non c'entro, se sono diventata marginale o se lo sono sempre stata. Ho avuto un'amica per molti anni, e non ci sarebbe bisogno di elencare le tante esperienze condivise, dai concerti alle notti … Leggi tutto Persa

Dai, próxima estación…

Scrivere questo post mi sta costando più fatica e pensieri del previsto e non dovrebbe. Ne avevo già parlato qui e recentemente la mia "latenza" (come dice una mia amica, convinta che sia la parola giusta per "latitanza") è stata dovuta a questa cosa grande grande grande che mi è scoppiata tra le mani all'improvviso e … Leggi tutto Dai, próxima estación…

Il papà di provincia

Sabato sera: arriviamo un po' sfranti all'orario della cena. (Inizio ampio cappello introduttivo) Io sono atterrata a Bergamo venerdì pomeriggio (dopo quattro ore e mezza di volo), e lì, nel diluvio (che come benvenuto dopo i venticinque gradi canari non è male) mi ha infilata in macchina CON QUARANTA MINUTI DI RITARDO in mezzo ai … Leggi tutto Il papà di provincia

Santa Lucia, e piange l’emigrante (e pure l’emicrania)

Oggi a scuola c'è stato il coro di Santa Lucia, tradizione svedese (ma, mi dicono dalla regia, tradizione scandinava in generale) in cui -faccio breve-  si festeggia il giorno più buio dell'anno (hai presente la bella gente nel sud Europa che festeggia Ferragosto con le grigliate?  Patetici) mettendo in testa ad una bambina bionda delle … Leggi tutto Santa Lucia, e piange l’emigrante (e pure l’emicrania)