Concetti che non avete tanto chiari: la libertà di opinione

Contravverrò ad una regola non scritta di questo blog, ovvero cercare di essere garbata ed evitare i conflitti, perché non ne posso più.

L’ignoranza elevata a vessillo ed emblema di autenticità mi fa venire il voltastomaco da tanto tempo.

Questa continua accettazione del turpiloquio come prova di genuinità invece che di volgarità priva di argomenti, mi fa venire mal di testa.

Ma negli ultimi mesi devo dire che vi siete superati.

Siete riusciti (in soli tre mesi!) a mettere un microfono in mano e legittimare:

– fascisti
– brigatisti
– assassini
– esaltati
– populisti.

Una combo incredibile che neanche nei miei peggiori incubi.

E dandogli un microfono in mano avete sempre sottolineato come fosse dovere della democrazia dare la parola a tutti, perché così non si limita la libertà di espressione.

Allora, visto che il muro ormai ha una crepa per via delle testate che gli do ogni volta che sento tale scemenza, ho deciso di spiegarvi come funziona.
(Consideratelo un estremo atto di generosità).
Vedo che vi sono poco chiari un paio di concetti: la libertà e l’opinione

1. La libertà.

Che cos’è la libertà?

La libertà è fare quello che mi pare.
Sbagliato.

La libertà è dire quello che mi pare.
Sbagliato.

E questo pensavo fosse lampante per tutti coloro che avessero superato con la sufficienza educazione civica in terza elementare. Mi sono resa conto che però non è così.
E allora spieghiamoci meglio.

La libertà non è solo un concetto astratto che uno potrebbe grossolanamente identificare con la tranquillità di esprimersi senza temere censure e di scegliere ogni giorno cosa fare, ma è sancita dalle leggi.

C’è la libertà individuale, che permette ad ogni persona di disporre del proprio corpo senza che ne dispongano altri.

E’ una grande cosa, non sottovalutiamola.

Questo vuol dire che se uno domani decide che tutte quelle che si chiamano Virginiamanda e possiedono un blog su WordPress si meritano delle botte, non possono passare all’azione (cioè non possono menarmi). Perché la legge dice che del mio corpo ho io la libertà, non ce l’ha un altro.

Tutto chiaro fin qui?

Quindi una persona che mi picchia, mi sputa in faccia, mi segue sotto casa, mi tira i capelli, mi sfregia con l’acido, è una persona che non sta rispettando la mia libertà.

E’ una persona che sta commettendo un reato.
Un reato contro la mia libertà.

Ci siamo?

Questo tipo di persona quando dice che appena mi vede mi picchia, non sta esercitando la sua libertà di espressione, sta facendo esattamente il contrario: sta ledendo la mia libertà.

Affermare che possa esprimere queste frasi (“Questa persona va cacciata, picchiata, ammazzata, presa a calci, affogata etc”) in nome della “libertà di espressione” è un controsenso.

Quindi se per te il significato di libertà è fare quello che ti pare, dovresti valutare se nel “fare quello che ti pare” stai per caso includendo l’uso e abuso di altre persone senza il loro consenso o anche la semplice minaccia che tu vorresti disporne. Perché quello che avevi in mente non è libertà, e di sicuro non è libertà per loro.

Sono stata abbastanza chiara finora?
Sennò alzate la mano che rispiego.

2. Opinione.

Che cos’è l’opinione?

L’opinione è che io posso pensarla come mi pare su tutto.

Non proprio.

Un’opinione è un’interpretazione di un evento quando manca la certezza assoluta.
(Treccani)

Quindi quando dite che voi la pensate diversamente su fatti storici conclamati e provati o su leggi scientifiche accertate e verificate da milioni di esperimenti, non state dicendo la vostra opinione.

State dicendo una scemenza.

“Quel vestito non ti sta tanto bene” è un’opinione (manca la certezza assoluta, non ho prove scientifiche né storiche, è a mio gusto personale poco adatto a te), “Quel vestito è fatto di pelle” quando sull’etichetta c’è scritto cashmere, la commessa ha assicurato essere di cashmere, il negozio si chiama “Vendiamo solo cashmere”, c’è la clausola di rimborso nel caso in cui si trovi una percentuale di tessuto diverso dal cashmere superiore allo 0,1% , c,è il certificato di garanzia del prodotto che afferma esserci solo cashmere, è una scemenza, non è un’opinione.

E quindi non posso dire quello che voglio?

No, non puoi, specialmente se quello che vuoi dire è falso.
Peggio ancora se sei consapevole che sia falso, e lo stai dicendo solo per fuorviare delle persone.

Non è un’opinione neanche una frase in cui insulti un’altra persona. Quello è un insulto. (Una calunnia, un’ingiuria portano a delle pene.)

Non è un’opinione neanche una frase in cui ti auguri che qualcuno picchi, ammazzi, faccia del male fisico o morale ad un’altra persona. Quella è una minaccia.

Tutto chiaro finora?

Bene, passiamo ai compiti per casa.

Quali delle seguenti frasi sono opinioni?
Quali devono essere rispettate e deve essergli permesso di avere risonanza mediatica?
Quali non incorrono nel penale?

[Mi aspetto le vostre soluzioni nei commenti]

“Aldo Moro non l’hanno mica ammazzato le Brigate Rosse, l’hanno ammazzato gli americani.”

“Io penso che i migranti debbano essere tutti buttati nel mare e affondati i barconi. E’ la mia opinione! C’è la libertà di espressione! La mia libertà di opinione è garantita dalla Costituzione”.

“Nella carbonara ci va il guanciale”

“A morte le guardie”

“Ho sentito le notizie al telegiornale e ho pensato che i neri dovessero morire tutti”

“Berlusconi occhio al cranio”

“Ci vorrebbe il Duce a bruciarli tutti”

Concludiamo con due persone più intelligenti ed autorevoli di me.

Per Platone ed Aristotele la libertà non era solo limitata dalle leggi (come è per noi), ma dalla conoscenza.
Se conosco bene il mondo, la vita, me stesso, mi auto-limito nella mia libertà. Saprò discernere.

In parole povere: più ne so, più cerco di evitare di fare sciocchezze.

Essere liberi non vuol dire poter fare o dire tutto quello che si vuole, ma sapere quello che si può fare o dire.

4 pensieri su “Concetti che non avete tanto chiari: la libertà di opinione

  1. startoveringermany ha detto:

    La libertà individuale e quella sacrosanta del resto del mondo. Quindi, se esprimendo la propria opinione non si augura morte, sofferenza, male in genere a qualcuno o si mettono in dubbio verità scientifiche consolidate ( perché allora non si tratta di libertà di espressione, ma di imposizione di un pensiero basato sull’odio o sul nulla cosmico), si è liberi di fare la figura che si merita, senza limitazione alcuna. Dopo aver espresso le proprie idee bisogna riconoscere la stessa identica libertà agli altri, ossia la possibilità data agli altri di dissentire da quel pensiero, senza per questo sentirsi perseguitati o incompresi. Secondo me, se si tenesse sempre in considerazione la vecchia regola di aprire bocca dopo aver acceso il cervello e senza offendere nessuno, si eviterebbero un sacco di figuracce/banalità/inviti ad essere querelati.

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