E quelli fuori?

Negli ultimi tempi ho molto parlato di quello che succedeva internamente. E’ tempo di parlare dell’esterno.

Ecco una carrellata di personaggi che mi hanno fatto compagnia a seconda dell’umore.

  • Chippieee!!! (Da leggere: “Cippiiiiii!!!” con entusiasmo, mentre si corre fuori dalla porta).

E’ un bambinetto, che chiameremo Carletto, a cui faccio lezione il sabato pomeriggio. Si trova in una delle classi più difficili che io abbia mai avuto (e certo, undici anni saranno pure pochi nell’economia di una vita, ma mi sembrano abbastanza per tracciare statistiche). Multiclasse, multilivello, almeno quattro bambini con bisogni speciali di apprendimento (da dislessia a disturbi più gravi che non è il caso di riportare) e per condire il tutto, pure di età diverse! Si va da bambini in età prescolare ad adolescenti fatti e finiti in piena esplosione ormonale che si vogliono solo menare (presente quella canzone truzzissima che diceva “Voglio solo limonare?” ecco, nel caso della Banda Bassotti della classe potrebbe essere ribattezzata “Voglio solo menare”).

Insomma in questa classe che io (“Ma perché proprio io?” Chiedo recalcitrante ogni sabato mattina all’Orso prima di andarci e l’Orso mi consola dicendo cose come “Su su, non fare così!“. Ma io vedo che trattiene un sorrisetto di quello che in realtà sta pensando “Ah per fortuna che hai firmato quel contratto e io ogni sabato pomeriggio sto in grazia di Dio spiaggiato sul divano a quattro di bastoni” – il nostro divano è così– ) mi trovo, esaurisco risorse a ciclo continuo: pazienza, creatività, calma, entusiasmo per la professione, empatia etc etc.

Risultati immagini per teacher stressed drawing

Un paio di settimane fa, al momento della merenda Carletto (circa cinque anni) era sulla porta della classe con un sacchettino in mano.

Carletto, gli dico, non esci?

E lui mi porge il sacchetto chiedendo di aprirglielo (sì, a volte a cinque anni non sanno aprire i sacchetti da soli. Pensateci voi che volete fare le mamme e che credete che la fatica sarà finita quando non vi sveglieranno più per “l’emergenza-poppata” della notte. Vi assicuro che ci sono bambini che mi chiedono di aprire i sacchetti fino ai nove anni. Buona procreazione!) .

 

Gli apro il sacchetto e gli chiedo cosa abbia di buono da mangiare oggi.

“Chippieee!!!” urla mentre scappa via ridendo.

Aveva le patatine.

E la scena è stata così divertente che mi ha tirato su il morale per tutta la giornata.

Da adoperare quando: scende un po’ di tristezza.

 

 

  • Varda che non te ghe mina tutto sto tempo!!! (Tradotto: “Guarda che non hai tutto il tempo che immagini di avere” da leggere con somma disapprovazione e tono arcigno.)

Da adoperare quando: quando sei serena, adagiata nella tua tranquillità dell’organizzazione prussiana del tempo e della gestione sistematica pianificata degli impegni e non sei affatto in ansia per un matrimonio che avverrà tra ben 32 giorni in un luogo a soli diciassettemila chilometri da quello dove risiedi, e hai giusto bisogno di un attimo di ansia per scrollarti da questo pacifico equilibrio in cui vivi.

Fai anche tu una chiamata Skype a mia madre.

 

  • That’s all for you! (Tradotto: “E’ tutto tuo”)

Una signora un mese fa ha sentito che tossivo. E mi ha offerto del tè caldo alla crème brûlée, (che io non sapevo neanche esistesse, perché sono una zotica polentona per niente raffinata) che aveva nel suo stilosissimo thermos. Io ho bevuto e ringraziato, è stata così carina. E pensavo che fosse finita lì.

Invece la settimana dopo è arrivata con tutta la confezione regalo, thermos stilosissimo, pacco di té alla crème brûlée, tazza e filtro per il tè.  E’ tutto tuo, mi ha detto.

T2 Traveller

Sono rimasta senza parole.

E adesso lo uso tutti i giorni. (Nonostante la mia amica mi dica “Sei diventata così poco italiana co’ sto’ coso”)

Da adoperare quando: quando hai dei cali di fiducia nella bontà delle persone.

“Siempre he confiado en la bontad de los desconocidos” da Todo sobre mi madre

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3 pensieri su “E quelli fuori?

  1. giuliacalli ha detto:

    Per la cronaca, io apro sacchetti anche se non ho figli, ma un Guerriero che non riesce proprio a entrare nella logica del packaging…

    Invece sono curiosa di sapere se la signora del tè era una completa sconosciuta? Che belli questi atti di generosità spontanea!

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