Virgawards n° 15 : per pensare. (Letture interessanti)

E’ un periodo di boccheggiamento acuto in Italia e un periodo di relativo riposo per me (generalmente lavoro come una matta per due mesi, e poi ho un mese di tranquillità, mi dispero per due mesi, e poi respiro per un mese e così, all’infinito. Adesso sono nel mese di respiro, che corrisponde anche al mese in cui arrivano i bonifici…) e ne voglio approfittare per rileggermi con calma quegli articoli o post che mi sembrano interessanti e che ho conservato per questo momento.

Ma perché essere egoista e non condividerli?

Ecco quindi la nuova puntata dei Virgawards, sottotitolo letture interessanti.

Un giorno in mezzo alla ressa senza fine dei turisti sudati e inebetiti tra le strade di Venezia, all’improvviso, la pace e il silenzio. Un rifugio sicuro.

Per chi è una lettura interessante? 

Per chi ha bisogno di sperare che la bellezza resista.

Quando uno si trasferisce lo fa senza pensare troppo alle conseguenze. Poi si trova bene, incontra qualcuno, passano gli anni e ta-dà, arriva una pancia e poi un bambino. E i genitori? Rimasti in Italia cercano di fare quello che possono per mantenere il legame con questi nuovi nipotini non più italiani e non proprio vicini.

Per chi è una lettura interessante? 

Per chi non ha paura di farsi un piantino leggendo.

Racconta senza filtri e con il cuore (come spesso fa) di come la lettura di un libro consigliato dal medico sulle abitudini alimentari l’abbia portata a rivedere i propri movimenti davanti (e dentro) al frigorifero. C’era molto di più di un semplice “piacere per il cibo”.

Per chi è una lettura interessante? 

Per chi è come me a dieta, o semplicemente lotta con la bilancia da anni senza vincere mai.

E’ un giorno qualsiasi di fine giugno in Sicilia. Un incidente blocca il traffico sull’autostrada e le macchine rimangono bloccate sotto al sole per ore. La gente si guarda attorno spaventata e disidratata. All’improvviso, il miracolo.

Per chi è una lettura interessante? 

Per chi vuole ancora sperare nell’umanità.

Il racconto di quando hanno conosciuto la loro bimba adottiva. Io ho iniziato a piangere dalla foto iniziale

Per chi è una lettura interessante? 

Per chi come me non vuole bambini, per chi è convinto che la vita sia sempre dritta e che si possano fare tutte le scelte del mondo senza perdere nulla. Per chi si è dimenticato che a volte, nella vita, ci vuole – semplicemente– molto amore.

Piccolo intermezzo: le fotografie stupende di Astrid Verhoef

Il confronto dettagliato tra la sanità italiana e quella americana e i suoi costi. Uno schiaffo ben piazzato a quelli che si lamentano sempre “in Italia non funziona niente, all’estero sì che si sta bene”.

Per chi è una lettura interessante? 

Per chi si lamenta sempre dell’Italia, dalla sanità all’università, alle ferrovie e vorrebbe tanto trasferirsi all’estero dove è tutto sempre meglio. Ma anche per chi, come me, vuole saperne di più di com’è “effettivamente” vivere negli Stati Uniti che siamo abituati a vedere luccicanti e spumeggianti nelle serie tv.

Una descrizione pungente e percotente della nostra povera e precaria generazione, non coi toni indulgenti e compassionevoli a cui ci hanno abituato. Ma con lo sguardo impietoso, sconsolato, amaro, lucido e impotente di chi ci guarda inermi e apparentemente inconsapevoli mentre navighiamo nell’assenza di certezze, con unica zattera la benevolenza dei genitori.

Per chi è una lettura interessante? 

Per chi ha bisogno di nuovi punti di vista, per guardarsi allo specchio in modo spietato e trovare la forza di fare qualcosa, prima di vedersi sfuggire il futuro.

 

Un racconto avvincente: la storia di una vita. Fa il paio con la precedente, perché parla di fortuna, di occasioni, di opportunità, di scelte e di lavoro fatto bene.

Solo che lo fa da un punto di vista completamente opposto, interno.

Per chi è una lettura interessante? 

Per chi ha bisogno di una spinta, di farsi coraggio, di prendere decisioni, di credere in se stesso, di fare delle scelte lavorative rischiose.

Un fenomeno di cui non mi è mai interessato molto, spiegato però molto bene. Da un punto di vista inusuale, ovvero quello che guarda perplesso i “detestatori” di professione, che si scagliano spesso contro Chiara Ferragni. Molti presunti intellettuali.

Per chi è una lettura interessante? 

Per chi ha voglia di farsi una risata, di quelle stile a-ha.

A me capitava con Diritto. Ad altri con matematica, latino, greco, fisica, storia… arrivava sempre quel momento, magari in un pomeriggio infame di un martedì di metà febbraio, con Mtv che non passava niente di interessante, davanti al libro aperto e mille compiti da finire, in cui chiedersi “Ma perché devo studiare queste cose?”.

Per chi è una lettura interessante? 

Per chi cercava una risposta.

Quanto ci fanno paura i conflitti? Sempre, nel lavoro, in coppia, in famiglia… soprattutto in famiglia.

Per chi è una lettura interessante? 

Per chi guarda all’adolescenza senza capirla. Sia alla propria sia a quella che verrà.

 

Altra foto meravigliosa di Astrid, magari vi avanzano due spicci per regalarmi una sua opera originale…

Partendo da un libro di cui si è molto parlato, ci si chiede se non si dia -anche nella vita di tutti i giorni – un po’ troppo risalto alla “straordinarietà”, tralasciando l’ordinarietà, che non è per forza essere insipidi o insulsi.

Per chi è una lettura interessante? 

Per chi ha avuto a che fare con modelli inarrivabili, per chi ha a che fare con soggetti in crescita (sia bambini che subordinati al lavoro, che adepti di una setta… no dai scherzo), per chi ogni tanto vorrebbe sentirsi rassicurato nel suo essere al meglio, senza per forza essere il migliore. Per chi, come ho predetto ad un’amica no-global ex rappresentante d’istituto che si aspetta una figlia disobbediente incatenata ai carri armati o in prima linea per Greenpeace, si ritroverà con una scout ultracattolica.

Un racconto di un week end a Londra, senza essere mai lasciato da quella straniante sensazione di sentire parlare italiano ovunque.

Per chi è una lettura interessante? 

Per chi vuole guardare a questi ragazzi che espatriano senza cattiveria.

Anna Migotto e Stefania Miretti sono andate in Tunisia, dove ragazzi sempre più giovani e ben inseriti abbandonano tutte le certezze per andarsene a combattere una guerra che non conoscono, che non gli appartiene e che in fondo nessuno capisce.

Per chi è una lettura interessante? 

Per chi si fa tante domande in questi giorni incerti di guerra contro tutti e terrore.

Ok, è in spagnolo, capisco se non ve la sentite.

(Ci terrei comunque a farvi sapere che l’Orso diventa un esperto ispanista quando deve leggersi le notizie di calciomercato sul Marca).

Per chi è una lettura interessante? 

Per chi ha voglia di approfondire la mania da commento facile e da lamentela, posta da uno scrittore. (O da chi vuole ripassare un po’ di spagnolo).

Ecco, va bene anche una in dimensioni ridotte. Fonte: Astrid Verhoef

Un commento ad un film, fatto nel modo in cui piace a me: parlando del film parla di noi.

Per chi è una lettura interessante? 

Per chi ci è rimasto un po’ di sasso guardando uno dei film più acclamati degli ultimi tempi.

E non riusciva a capire perché.

 

 

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