Non plus

Stavo per scendere le scale della metropolitana.

Appena arrivata con l’autobus in una delle piazze più importanti della città, ogni sera faccio quel percorso che passa davanti a due studi televisivi, di quelli stile americano, con le vetrine sulla strada.

Una sera sono passata dietro all’uomo delle previsioni del tempo.

Ma è successo solo una volta, perché l’orario dell’ultimo telegiornale è sempre molto prima di quando torno io.

Attraversavo quei pochi metri prima di entrare nella “bocca della metropolitana”, come la chiamavano gli spagnoli quando abitavo là, e rendeva bene il concetto di terra che ad un certo punto sbadiglia e ti lascia entrare.

Avvolta nel mio cappotto comprato a Salerno, l’unica volta che ci sono stata, giorno in cui si è toccato il picco del freddo dall’84. A Salerno ho visto le luci, il centro storico, certo, come tutti, ma anche la neve sugli aranci e questo non sono sicura sia da tutti.

Il basco nero ben abbassato, da brava veneta, “a muso duro e baretta fraccà“, ho appena finito di lavorare e devo fare in fretta, perché non arriverò a casa prima delle dieci e dovrò svegliarmi alle sette anche domani.

E mentre faccio quei pochi metri che mi separano dai tornelli della metropolitana sento una musica familiare.

Sorrido.

E’ autunno, ho il basco in testa, sto scendendo dentro la stazione della metropolitana di una grande città.

E poi sorrido di nuovo.

Solo qualche anno fa mi sarei sentita dentro ad un film, mi sarebbe sembrata la mia colonna sonora, mi sarei sentita ancora, ancora una volta, Amélie.

Alla ricerca del suo posto nel mondo, attratta dai piccoli particolari, ma soprattutto convinta di essere unica ed irripetibile, nelle mille manie.

E invece ho sorriso di sollievo.

Nel constatare che ho solo un basco nero, e per il resto… l’immedesimazione è finita.

Che l’autunno non mi porta per forza malinconia, che nella vita ad un certo punto si cresce e semplicemente, si iniziano a scendere e salire scale tutti i giorni, a passare dietro il tizio delle previsioni del tempo, a tornare a casa tardi, a trovare il proprio posto nel mondo senza che questo significhi averlo per forza trovato geograficamente.

 

Annunci

Un pensiero su “Non plus

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...