Diese, dix, diez, on, tio, ten

Sono dieci anni che scrivo su questo blog.

Ho iniziato che averlo era una cosa un po’ da sfigatelli, da secchioni solitari che passavano il tempo al computer mentre fuori la gente si divertiva.

Poi le cose sono cambiate, la gente (quella che prima era là fuori che si divertiva) ha iniziato a metterci la faccia, il nome e il cognome, e a pubblicare foto di quanto si divertisse là fuori.

E allora tanti blog sono passati ad essere “stanze delle riunioni” dove si parlava di quello che si pubblicava altrove. Un pensatoio dove si poteva scrivere un po’ di più, argomentare un po’ meglio, mettendoci sempre la faccia, il nome e il cognome.

Io in questi dieci anni non ci ho mai messo la faccia, né il nome né il cognome.

La mail collegata al blog non è quella professionale né quella personale.

Nel blog non ho quasi mai nominato le città (solo il Paese), ho sempre parlato dei posti dove sono stata dopo esserci stata, non ho mai dato indicazioni temporali precise, né fatto nomi di persone reali.

Si contano sulle dita di una mano i lettori che sono diventati anche di carne e ossa (e  pure amici poi!).

“Ma allora: se non pubblichi le foto, se non incontri la gente che lo legge, se non ci metti il tuo nome e cognome, se non vuoi ricavarci dei soldi… ma cosa lo tieni a fare ‘sto blog?”

Uso il blog come un quaderno on line e non ho mai sentito l’esigenza di espormi con dati precisi e foto personali. Ma il motivo che mi ha spinto ad aprirlo nel lontano maggio 2007 è rimasto invariato: raccontare la vita che mi capita, per intrattenere.

Mi sono intrattenuta molto in questi dieci anni e sembra che abbia pure intrattenuto altri che sono pazientemente passati di qui con consigli e commenti (nel 99,9 % dei casi educati, gentili e rispettosi).

Dal 2012 (anno del passaggio da Splinder a WordPress) questo blog è stato visitato 108.092 volte.

(Saranno pochi? Saranno tanti? A me sembrano veramente un’infinità, per un umile blogherello senza pretese).

Insomma, volevo raccontare.

E sono contenta perché in questi dieci anni di cose da raccontare ce ne sono state tante.

Grazie a tutti per essere passati e per continuare a passare.

 

 

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10 pensieri su “Diese, dix, diez, on, tio, ten

  1. Giupy ha detto:

    Buon Bloggiversario! E ti capisco, neanche io ci metto il nome o la faccia. Perche’ e’ una cosa mia e lo voglio tenere separato da altre sfere della mia vita (tipo quella professionale). E soldi… no, non credo ne faro’ mai, ma va bene cosi’ 🙂

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  2. 1234se ha detto:

    Auguri e grazie per l’intrattenimento. Devo dirti che se tenessi un blog anch’io resterei un po’ misteriosa, anzi se non ce l’ho è proprio perché il mio senso della privacy è davvero troppo forte perfino per restare misteriosa. Questo però è anche il bello della rete, puoi essere chi vuoi, magari puoi essere davvero te stessa e non c’è bisogno di nome e cognome, meglio un po’ di suspense! Buon blogpleanno allora🎉

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