Una cosa che non pensavo mi sarebbe piaciuta: il corso prematrimoniale in Australia

Eccomi nel fantastico mondo della preparazione matrimoniale.

La mia faccia quando mi chiedono: “Allora come vanno i preparativi del matrimonio?”

Lo dico subito, io quando ho saputo di dover frequentare il corso prematrimoniale ho pensato all’ennesima scocciatura. Da mettere nello stesso sottoinsieme mentale con il colore dei centrotavola, i nastrini sulle bomboniere, le bomboniere stesse (perché ti sposi un terrone*, perché!?), le quindicimila partecipazioni da consegnare ai parenti lontani (“perché ti sposi un terrone*, perché!?”Parte 2. “Ma voi al Nord non fate le partecipazioni?” mi hanno chiesto stupiti i genitori dell’Orso. “No, chi riceve l’invito è invitato, gli altri non ci interessa neanche che lo sappiano” ha risposto la glaciale polentona, gettando i suoi nello sconforto). Ovvero quella categoria di cose che ti tocca fare, ma che non fai con piacere.

Sono entusiasta all’idea di dover scegliere un oggetto inutile che nessuno degli invitati apprezzerà chiamato bomboniera.

Anzi, a dire la verità, quando il mio parroco in Italia mi ha detto: “Guarda che se non trovate nessuno in Australia che vi faccia il corso prematrimoniale non c’è problema, venite da me una sera e ve ne faccio uno io” avevo tirato un sospiro di sollievo.

E invece, (eccole le meraviglie del matrimonio: non si finisce mai di conoscere una persona!) l’Orso ha dichiarato: “Ma io voglio farlo!”.

Sostenendo che per lui è stato impegnativo decidere di chiedermi di sposarlo, scegliere l’anello, consegnarmelo, aspettare per dieci lunghissimi infiniti minuti la mia risposta, però che solo frequentando il corso prematrimoniale si sarebbe reso conto del passo che stava per compiere.

E va bene.

Io dentro di me pensavo: vengo da una famiglia cattolica praticante di missionari e vescovi (sono pur sempre veneta, e i veneti si sa che sono basabanchi), ho fatto 10 anni di catechismo, 7 anni di fraternità francescana (finché la mia guida spirituale, un frate trentenne simpaticissimo non ha deciso di mollare la Chiesa e sposarsi)… ma insomma, cosa dovrà mai insegnare un corso prematrimoniale a me che io già non sappia?

(Spoiler: La mia spocchiosa arroganza ha trovato una bella mazzata sui denti ad ogni incontro).

Poi ho pensato: massì, in fondo sono tre serate, prendiamole come un corso di inglese avanzato.

(Giuro, l’ho davvero pensato…)

Così sono iniziate le prime sorprese.

I LIVELLI.

Ora, io non so come siano i corsi prematrimoniali in Italia, ma non pensavo ci fossero vari livelli.

 

LIVELLO 1: Principianti.

Corso per coppie che stanno assieme da poco tempo, non convivono ed hanno deciso di sposarsi.

LIVELLO 2: Intimi.

Corso per coppie che convivono da anni e hanno deciso di sposarsi. (Classe ridotta, poche coppie).

LIVELLO 3: Molto intimi.

Corso per coppie che sono già state sposate in precedenza con altri o hanno figli da precedenti relazioni o assieme. (Classe composta solo da te e dal partner).

Ok, all’inizio mi ha fatto ridere, ma poi ho pensato: “Ma sai che hanno ragione? Una coppia di fidanzati che si vede solo il fine settimana da un anno e ha deciso di sposarsi dovrà affrontare dei problemi pratici che una coppia che convive da anni (come me e l’Orso) ha già affrontato (non dico risolto, ma perlomeno già sperimentato!).”

Ok, ci iscriviamo.

E andiamo alla prima lezione.

Siamo sette coppie, un plico verde ciascuna, ci fanno firmare e accomodare su una sala con un proiettore.

Un tale Freddie si presenta e dice che sarà il nostro “istruttore” durante questo corso. E’ sposato da 17 anni e ha 4 bambini ( qui mi aspettavo un “Hi Freddie!” in coro, stile alcolisti anonimi ma niente). Freddie di lavoro fa il consulente matrimoniale.

 

Mamma il giorno dopo allarmata: “Come? Non è un prete?

No, e questa è stata la prima sorpresa: non è un prete.

E verrà un prete a questi incontri?

No mamma, non l’ha detto.

“…”

 

Prima lezione: FOO e conosci il tuo partner?

La prima lezione aveva vari temi, ma quelli che mi sono rimasti più impressi sono stati la conoscenza del partner e la Famiglia d’origine (FOO è l’acronimo di Family of Origin).

Alcune attività:

  • Dire al partner 3 qualità (e lui/lei doveva solo rispondere “grazie“, non “ma và, ma non è vero etc“)
  • Rispondere a 5 domande (banali) sul compagno/a: qual è la sua serie preferita? Qual è stato il momento più triste della sua vita? Quale considera il suo più grande successo?
  • Confrontarle con le sue risposte
  • Quiz sulla famiglia d’origine di ognuno: flessibilità, vicinanza, indipendenza, relazione
  • Cosa butto? Cosa tengo?

Poi, con vari esercizi abbiamo affrontato il ruolo che la famiglia d’origine ha su di noi come persone e poi come coppia.

 

Cose che ho imparato e che non sapevo:

  • schematizzando molto, ci sono 4 tipi di famiglia:

 

Molto indipendente e flessibile, stile Angelina e Brad.

(Freddie stesso ha ammesso imbarazzato che non fosse l’esempio più aggiornato).

Molto interconnesso ma flessibile, stile Modern Family.

Tutti contenti qua, no?

Molto interconnesso e molto strutturato, stile… un serie australiana anni ’90 che non conosco e vedendo la foto, ehm, credo continuerò a non conoscere.

Image of The Drew Carey Show

Non questa, ma su questo stesso genere di bruttezza tricologica.

Molto strutturato ma con indipendenza, stile Royal Family.

Che bei an?

Freddie ci ha fatto completare un quiz che poi ci ha portato a riconoscere la nostra famiglia d’origine.

Questo è lo schema fatto bene, il ricercatore è David Olson. Noi ne abbiamo avuto uno semplificato per dummies, tipo quello sotto.

 

La cosa curiosa è stata che non dovevamo rispondere in base ad oggi, e a come sono le nostre famiglie d’origine con noi adesso, ma pensando a com’è stato crescere in quella famiglia (“Consider what it was like for you being a member of your family when you were growing up“).

  • Freddie ha detto (e voi esclamerete: Bella scoperta! Ma per me è stata davvero una rivelazione) che la famiglia perfetta non esiste. Esistono molti modi di essere famiglia, e ogni tipologia ha i suoi pro e i suoi contro.
  • Per esempio, nel mio tipo di famiglia d’origine (Royal Family, e non avevamo dubbi…) è molto bello che ci siano regole e ruoli definiti, permette di conoscere i propri limiti. Inoltre è un aspetto positivo che ci sia molta indipendenza, perché ognuno può cercare la propria strada senza il condizionamento della famiglia. Il grande contro è che ambienti molto strutturati come quello in cui sono cresciuta io (o almeno, la mia percezione di quell’ambiente), se estremizzati, possono portare a casi eclatanti di ribellione.
  • Nel caso della famiglia dell’Orso (molto strutturata ma molto interconnessa, qui invece la sorpresa – almeno mia- c’è stata) è molto positivo che ci sia molto affetto, perché ci si supporta a vicenda, e molte regole (conoscenza dei propri limiti).  Il contro è che in una famiglia così, se portata all’estremo, ci si può sentire come in una mafia (Freddie ha detto proprio mafia in italiano, sigh!) e le persone esterne difficilmente vengono accettate. (Benvenuti nel mio magico mondo!)

Volete fare il test anche voi?

Ecco qui:

Family of origin quiz

(Based on materials by David Olson)

  1. Consider what it was like for you being a member of your family when you were growing up
FLEXIBILITY
Leadership Authoritarian 1 2 3 4 5 6 Egalitarian
Discipline Strict 1 2 3 4 5 6 Permissive
Negotiation Non-existent 1 2 3 4 5 6 Endless
Organisation Scrupulous 1 2 3 4 5 6 Laidback
Values Set 1 2 3 4 5 6 Open to change

TOTAL FLEXIBILITY SCORE: ___

CLOSENESS
Emotional Closeness Reserved 1 2 3 4 5 6 Expressive
Support Infrequent 1 2 3 4 5 6 Total
Decision making Individual 1 2 3 4 5 6 Family
Commonality Everything individual 1 2 3 4 5 6 Everything shared
Family identity Minimal 1 2 3 4 5 6 Strong

TOTAL CLOSENESS SCORE: __

In base al punteggio finale saprete a quale tipologia appartiene la vostra famiglia d’origine.

  • Sapere da dove vieni ti aiuta a capire i tuoi comportamenti e quelli del partner quando c’è una crisi.
  • Ci sono sempre margini di miglioramento, infatti l’esercizio che abbiamo fatto dopo è stato quello di parlare di come si comportavano le nostre rispettive famiglie su temi importanti (comunicazione, limiti e regole, ruoli, momenti di crisi, soldi, emozioni, identità di coppia ed identità di famiglia), di scegliere quello che ci piaceva nella famiglia d’origine e di cercare di condividerlo per metterlo nella famiglia che stiamo costruendo.

Altre cose che ho scoperto e che forse senza questo corso non avrei mai:

  • gli eventi più tristi della vita dell’Orso non sono quelli che mi immaginavo io né i miei sono quelli che si immaginava lui.
  • I successi di entrambi li conoscevamo bene
  • Le qualità che l’Orso riconosce in me e io in lui sono molto simili (determinazione e liability – ispirare fiducia- sono due che abbiamo scelto separatamente tutti e due per l’altro/a)
  • non è giusto nei confronti dell’altro pensare di essere “migliori” o di venire da una famiglia “migliore”. Ci sono modi diversi di essere famiglia. Mi sono ricordata di tante cose che ho “sofferto” durante l’adolescenza a causa di un’eccessiva  rigidità e quindi non è per forza vero che la mia famiglia fosse meglio della sua. Ho proprio iniziato a guardare alla nostra coppia senza il filtro del meglio/peggio, giusto/ sbagliato e a pensare che siamo noi due gli artefici di quello che diventeremo come coppia prima e come famiglia poi. Questo mi ha fatto sentire più libera e mi ha aperto gli occhi su di me e sull’Orso come entità unica e in fieri.

 

Altra e ultima sorpresa:

  • Non abbiamo mai parlato di Dio. Nel plico c’è un opuscolo che spiega cosa vuol dire sposarsi secondo il rito cristiano cattolico, ma giunti a due terzi del corso l’argomento non è mai stato sfiorato.

 

 

* Magari qualcuno arriva qui la prima volta e si offende. A casa nostra le parole “terrone” e “polentona” sono epiteti quotidiani. Su cui giochiamo e ridiamo molto. Il fatto che me lo sposi indica che io non abbia alcun problema in merito, giusto per chiarire.

 

 

Annunci

23 pensieri su “Una cosa che non pensavo mi sarebbe piaciuta: il corso prematrimoniale in Australia

  1. szandri ha detto:

    Che forte! Ma non ho capito come lego il punteggio ad un tipo di famiglia.. adesso sono curiosa di sapere in che casella finisce la mia!
    Tutto molto interessante e costruttivo direi, inoltre l’idea di fare corsi diversi per coppie diverse è piuttosto intelligente, qui in Italia non ho mai sentito di una cosa del genere e invece avrebbe senso.
    Anche il nostro corso prematrimoniale è stato una sorpresa. Qui e lì a dire il vero si è parlato di Dio, ma per lo più si è parlato di famiglia, di sesso (eh sì), di progetti di coppia, di aspettative e ci eravamo pure bevuti dei sani bicchierozzi tutti insieme! A noi è servito a prendere coscienza del passo che avevamo deciso di fare e alla fine ci siamo sentiti più vicini, ma anche più liberi e consapevoli del fatto che ogni coppia (e di conseguenza ogni famiglia) è un mondo a se stante.

    Liked by 1 persona

    • virginiamanda ha detto:

      Allora, risposte al test:
      FLEXIBILITY:
      – da 5 a 17: STRUCTURED
      – da 17 a 30: FLEXIBLE

      CLOSENESS:
      – da 5 a 17: INDEPENDENT
      – da 18 a 30: CONNECTED

      Se la tua famiglia d’origine risulta
      – Flexible and independent: Brad e Angelina
      – Flexible and connected: Modern Family
      – Structured and independent: Royal family
      – Structured and connected: famigli anni ’90 serie tv a me sconosciuta

      Brad e Angelina: c’è molta libertà. Ognuno si sente libero, i ruoli non sono fissi, ognuno può costruirsi un percorso indipendente, si è aperti al cambiamento. Contro: c’è il rischio di sentirsi poco seguiti e poco amati.

      Modern Family: i ruoli sono fluidi, ma c’è molto affetto e vicinanza. E’ quella che si considera “la famiglia divertente” della porta accanto dove ci faceva piacere passare il tempo quando eravamo piccoli. Spesso la casa è un porto di mare. Contro: c’è troppa flessibilità e si rischia di crescere senza regole.

      Royal family: famiglia tipica della maggior parte di noi (dice Freddie), con ruoli definiti e regole chiare e comprese da tutti. Contro: c’è spesso una volontà molto forte che detta le regole e si corre il rischio che chi non le rispetta, se ha una personalità molto forte si ribelli anche in modi eclatanti.

      Serie tv anni ’90 che purtroppo ignoro: ci sono delle regole chiare che aiutano a capire i propri limiti, ma c’è anche molto supporto all’interno della famiglia. Contro: spesso in queste famiglie i ruoli sono fissi e anche i percorsi dei figli sono prestabiliti, c’è pochissimo spazio al cambiamento e non è inclusiva di altri elementi. Nei casi estremi ci si sente come parte di una “mafia” con rigide regole anche sociali o comunque di presenza esterna in società.

      Liked by 1 persona

        • virginiamanda ha detto:

          Allora anche tu come l’Orso!
          Se è bilanciata (cioè punteggi non estremi):
          – sense of closeness and support
          – relatively stable roles often based on a more traditional model
          – structured discipline with both parents sharing/ agreeing on consequences
          – kids have some leverage for negotiation, but within a stable set of boundaries
          – lots of activity in this family
          – strong family identity i.e. values, political beliefs etc

          Se è estrema (punteggi molto alti)
          – The loyal bond in this family is very strong
          – Tradition roles will be imposed and reinforced on kids
          – authoritaria leadership – often a matriarch or a patriarch running the show
          – discipline strict based on the “controller’s” expectations
          – kids have no voice
          – social activities focus around the family with little openness to other people
          – little personal privacy/ boundaries: all is family business

          (Questa è la versione estesa!)

          Liked by 1 persona

  2. lisecharmel ha detto:

    io mi sono sposata in municipio e quindi niente corso prematrimoniale. tuttavia il corso che stai facendo tu, molto genere “coaching” potrebbe essere utile a molti, indipendentemente dal credo e penso anche in generale, indipendentemente dal fatto che uno si sposi o no.

    Liked by 1 persona

    • virginiamanda ha detto:

      Brava Lise, hai colto esattamente il mio punto: mi sta insegnando molte cose sulle relazioni in generale e su quella mia e dell’Orso in particolare che forse non avrei mai saputo o che ci avrei messo anni a realizzare.
      Come dici tu, indipendentemente dal credo religioso di ognuno, è utile rendersi conto di “come funzioniamo” per gestire meglio la famiglia che stiamo andando a formare, e anch’io credo che sarebbe utile a molti.
      I test e le attività che Freddie ci ha fatto fare sono presi da alcuni studiosi delle relazioni di coppia. Nel plico che ci hanno consegnato c’è anche un libretto con tutti i riferimenti bibliografici usati e ben poco (per non dire… nulla) è religioso.
      Uno dei libri consigliati è “Seven principles for making marriage work” di John Gottman (un professore che per 30 anni ha osservato e analizzato migliaia di coppie in una casa-laboratorio a Seattle).
      Inoltre sai una cosa?
      Penso che quando si convive, magari anche da anni, si danno per scontate tante cose. Non solo dell’altro ma della relazione. Penso che senza il corso sarebbe stato difficile trovare il tempo e il modo di sederci per tre ore e parlare di noi, di quello che vogliamo dalla nostra famiglia futura, di come la nostra crescita in determinate famiglie ci abbia condizionato, di quello che ci piacerebbe per il futuro, di come possiamo impegnarci per risolvere i conflitti, dei temi più comuni di discussione, di cosa possiamo fare per migliorare l’ascolto reciproco. Per imbarazzo, stanchezza, vergogna, mancanza di tempo, uno a queste cose ci passa sopra e “pensa” di saperle già.

      Pensa che appena arrivati Freddie ci ha detto: “Siete qui perché vi ha mandato il vostro prete, certo. Ma anche perché in Australia il tasso dei divorzi è al 50%. La cosa preoccupa la Chiesa, certo. Ma preoccupa anche lo Stato. Vogliamo aiutarvi a fare una scelta consapevole”.
      L’ho trovato molto onesto come approccio.

      Liked by 3 people

    • virginiamanda ha detto:

      Con famiglia di origine si intende la tua: mamma, papà, nonno, nonna… cioè quelli che ti crescevano e ti davano delle regole (ed eventualmente pure le punizioni) quando eri bambina e adolescente.

      Mi piace

  3. Isa ha detto:

    Qui l’unica cosa da fare era fare il test sulle STD, obbligatorio per legge. Noi abbiamo fatto un matrimonio civile perché nessuno di noi due è mai andato in chiesa negli ultimi 20 anni

    Mi piace

  4. Claudia ha detto:

    Anche io ho fatto il corso prematrimoniale qui in Australia (ma nella versione weekend) e mi era piaciuto molto. Mio marito poi non è religioso e ha apprezzato anche lui come il corso fosse rivolto alla coppia senza troppa interferenza da parte di dio.

    Liked by 1 persona

  5. NonPuòEssereVero ha detto:

    Freddie ha detto mafia in italiano perchè, come per pizza, non esiste traduzione…che ti pare? 😀
    A parte lo scherzo, sembra molto interessante, no? Io non so qui come funzioni, in generale comunque non seguirò alcun corso prematrimoniale e non ci saranno nemmeno molti preparativi per mee sono abbastanza felice di questo 😀

    Liked by 1 persona

    • virginiamanda ha detto:

      I preparativi in realtà non mi pesano, sono divertenti: in fondo organizzi una festa! L’unico “contro” dei preparativi sono le interferenze… ognuno deve dirti la sua opinione e ti assicuro che rimanere zen certe volte è un’impresa! 😀
      Sì, certo, è vero che è intraducibile… ma tra le due preferivo la pizza!

      Mi piace

  6. Slicing Potatoes ha detto:

    Ciao!
    Ma che bel post! E’ in assoluto il primo che leggo, visto che arrivo qui da IG.
    E che combinazione, visto che il Teodolindo (mio marito) ed io prepariamo corsi pre-matrimoniali da quattro anni. Qui in Canada lo facciamo in equipe con un prete che ha avuto l’idea di coinvolgere una coppia sposata – noi – per il corso. Stessa roba anche qui: si parla molto di comunicazione, relazioni con le famiglie di origine, fedelta’ e fiducia, sesso, fecondità (da non confondere con fertilità).
    Molto interessante il test! Mi sa che lo proporremo anche noi.

    Grazie,

    Roberta

    Liked by 1 persona

    • virginiamanda ha detto:

      Wow, che bello sentire il parere di qualcuno che “ne sa”! Curiosità mia: come sono le coppie che vi partecipano? Qui direi che mi ha stupito vedere come fossero tutti tra i 25 e i 35 anni e molti di origine extra-australiana (ma qui è abbastanza comune non avere a che fare sempre con autoctoni).

      Mi piace

  7. Solare ha detto:

    Sei riuscita a rendere divertente un argomento che lì per lì mi aveva un po’ sgomentato. Figurati che io vengo da una famiglia dove i miei si sono sposati l’anno scorso ( rito civile) dopo più di 40 anni di convivenza….non te sto’a di niente! Freedie avrebbe avuto un po’ di difficoltà a catalogare la mia famiglia di provenienza ma devo riconoscere che mi e’ sembrato interessante questo approccio pragmatico che aiuta a capire che ci sono delle dinamiche che influiscono sull’andamento della coppia al di là dell’ammmore, un ottimo spunto di partenza per la grande avventura del matrimonio!

    Liked by 1 persona

    • virginiamanda ha detto:

      Freddie a dire la verità non ci ha (ancora!) chiesto niente di personale. Lui lancia le attività ma poi le commentiamo noi con il partner, non con lui. Lui alla fine dell’attività tira un po’ le somme. Immagino che per un “non credente” non sembri molto utile come corso, ma io lo sto trovando interessante, proprio per quello che dici tu: le dinamiche della coppia spesso vanno al di là di quello in cui uno crede o non crede!
      Ma sai che i genitori di mio cognato si sono sposati quando lui aveva 25 anni ed è stato lui ad accompagnare la mamma all’altare! L’ho sempre trovata una cosa molto tenera 🙂

      Mi piace

  8. Giulia ha detto:

    Io avevo fatto il corso prematrimoniale in Italia ed era laico per la metà, e religioso per l’altra metà. C’è da dire che il prete era un tipo interessante e dai discorsi poco “religiosi”, e alla fine mi aveva interessato molto, ogni volta venivano fuori argomenti interessanti di discussione. Non avanti come il tuo, in ogni caso.
    Comunque, se posso dire, con il senno di poi, il corso prematrimoniale fatto quando già si è deciso di sposarsi, e quindi lo si mette nella liste delle “cose da fare” prima del gran giorno, perde secondo me molta della sua utilità. Certe discussioni sulla famiglia, su noi stessi, su questa cosa bellissima che dici “pensare che siamo noi due gli artefici di quello che diventeremo come coppia prima e come famiglia poi. Questo mi ha fatto sentire più libera e mi ha aperto gli occhi su di me e sull’Orso come entità unica e in fieri” – sarebbe bellissimo se fossero affrontate PRIMA, in un momento X della vita da fidanzati, quando l’idea del matrimonio o il vortice dell’organizzazione non sono ancora iniziati.
    Poche volte, mi rendo conto, ci prendiamo il tempo durante gli anni di fidanzamento, di metterci in discussione con l’aiuto di un terzo esperto, che porta la discussione su temi nuovi o su punti di vista alternativi.

    Bello l’esercizio famiglia!
    Io ho 17 per il flexibility score, e 28 per la closeness. Interessante, 17 è il numero limite per passare dalla famiglia structured alla flexible, e infatti per gran parte della mia vita rientro appieno nella definizione della famiglia della seria anni ’90 (ruoli fissi, poca flessibilità per prendere decisioni senza condividere con il resto del clan…); invece dopo il divorzio la mia famiglia si è lentamente ma magicamente trasformata in una modern family agli albori (accettazione di una scelta “diversa”, inclusione di nuove persone nel clan…) ^^

    Grazie per la bella riflessione!

    Liked by 1 persona

    • virginiamanda ha detto:

      Sono d’accordo su quello che dici: certi ragionamenti sulla coppia e su dove si sta andando (e come!) andrebbero affrontati a mente fredda, senza l’ansia dei “preparativi”.
      Devo dire che a noi è andata di lusso, perché sposandoci in Italia i preparativi sono confinati a quei giorni in cui saremo là e qui continuiamo la nostra vita normale. Di conseguenza il corso ha avuto più risonanza dentro di me che se l’avessi affrontato nel vortice del pre-matrimonio, come giustamente dici tu.

      L’esercizio della famiglia va fatto pensando a com’era la tua famiglia quando sei cresciuta, ovvero da bambina e da adolescente.
      Anch’io come te ho notato come i ruoli nella mia famiglia siano molto cambiati quando sono diventata grande ed è diventata molto inclusiva, caciarona e “vivi e lascia vivere”-style.
      L’attività mi è servita per ricordarmi che non è sempre stato così, e che nel momento della crescita i ruoli erano ben diversi e definiti. Secondo me si corre il rischio di essere portati a pensare “se siamo venuti su bene, quel modello sarà stato giusto”, senza considerare che su come siamo cresciuti e su come siamo oggi il ruolo della famiglia d’origine è solo relativo. Le altre esperienze, la gente che hai incontrato, i libri che hai letto, le delusioni e gli ostacoli che hai dovuto affrontare anche da sola, e (mi dispiace ma mi tocca ammetterlo) pure la fortuna contribuiscono a renderti la persona che sei.
      Replicare il modello della famiglia che avevi da piccola potrebbe non essere la strada giusta per ottenere lo stesso risultato. Credo che parte dell’utilità dell’esercizio sia nel farti riflettere su “ricorda da dove vieni, e guardati adesso”.
      Per il resto, in questo percorso che ci sta portando al matrimonio forse questo corso è stata la cosa più seria che abbiamo fatto. Ed è stato bello condividere le nostre riflessioni dopo.
      Credo faccia parte del camminare insieme e mi piace!

      Un abbraccio :*

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...