Sanremo (perché non si è mai abbastanza lontani per Raiplay)

Oh finalmente è arrivato Sanremo.

Ero un po’ preoccupata di non riuscire a vederlo quest’anno.

E invece no, grazie Mamma Rai. (E Raiplay)

Ecco le mie pagelle. (Sì, ne sentivate tutti il bisogno, lo so).

 

Categoria: bene, bravi, bis

Scenografia: 8

Quella di uno spettacolo internazionale, molte luci, avvolgente. Mancano i fiori. E in teoria sarebbe per loro tutto st’ambaradan. Anche quest’anno si ricorre ai mazzi a fine esibizione. Mah.

Braschi: Apperò

La canzone non l’ho sentita, qualcosa con i coccodrilli. Mi ero persa a guardare lui, ma che bello! Proprio di quelli che una volta mi avrebbero fatto cadere ai loro piedi in mezzo secondo netto: faccia da bravo ragazzo, moro, alto e sorriso sincero.

Non so se ci siamo capite… (Fonte qui)

 

 

 

Categoria: Imbarazzo

Ricky Martin: Poveretto

Quante hit mondiali ha fatto Ricky Martin? Poche, pochette. Ma quelle poche le conoscono tutti a memoria, le sculettiamo da almeno due decenni e infatti con quelle lui campa di rendita da anni. Per quello non bisognerebbe mandarlo a scaldare una platea fatta di pensionati, gente invitata che non sa niente di niente, gente che a metà si alza e se ne va. Spero l’abbiano pagato abbastanza.

 

 

 

 

Categoria: Pietà

Raoul Bova: ma veramente?

Stacchetto inutile, presenza inutile. Un bell’uomo, ma non basta.

Caterina Balivo: patetica

Cosa è successo? Diletta Leotta è andata a Sanremo per parlare del reato che l’ha vista coinvolta come vittima. Delle sue foto private sono state rese pubbliche. Ha detto che è grave e se succede bisogna denunciare.

E’ una donna di spettacolo, molto bella, di 25 anni. Ha sceso le scale vestita così:

Che dire, mi sono innamorata io. Non dico gli occhi dell’Orso.

Su Twitter la gente si sperticava in lodi (com’è bella!) e in commenti sull’età (ma veramente ha solo 25 anni?). E poi da tale Caterina Balivo arriva questo tweet:

Qui l’Ansa spiega bene il fatto.

Incommentabile.

Bianca Atzei: terribile

Ma davvero non ce la fai a stare a casa tua a fare la calzetta? O anche la programmatrice, eh. Qualsiasi cosa, purché non sia ‘sta cosa con la voce mezza roca (ma non sei né Mia Martini né Gianna Nannini). Più che ad una cantante, mi ha fatto pensare a me il giorno dopo una sbornia. T’hanno pure applaudita. O forse applaudivano al fatto che la canzone fosse finita. (Poi leggendo questo, credo di aver capito perché non è ancora andata a fare la calzetta).

La mamma di Leonardo La macchia: inqualificabile

La smettiamo di farci presentare dai genitori orgogliosi e commossi che credono che ogni successo dei figli sia in realtà loro (“Grazie Carlo per aver creduto in me… volevo dire, in mio figlio!”) quando siamo già maggiorenni e con la barba? E pretendiamo di farci prendere sul serio a Sanremo? No comment.E pettìnati, dai! Sei a Sanremo mica in camera tua appena sveglio (la mamma non te l’ha detto?). Voto: no.

[Aggiunta dopo la Finale]

Albano: voto sotto zero

Albano con arroganza si avvicina al mazzo appena consegnato ad un altro cantante e strappa un fiore per dire che anche lui se lo merita. Dopo aver parlato in lungo e in largo di bullismo (cioè prepotenza, in lingua italiana) sarebbe stato un bel momento per dire: “Ecco, bambini e ragazzi a casa: questo che avete appena visto è un atto di prepotenza, noi non ci imponiamo perché siamo comprensivi nei confronti di un anziano in convalescenza, ma non si fa. Gli verrà ritirato il premio appena consegnatogli”.

Unico commento possibile quello di un fine commentatore on line su un vecchio forum. Diceva così: “Ha fatto buon Romina  ca t’abbuffat e corn”.

 

 

 

Categoria: Basta farmi piangere

Tiziano Ferro che canta Tenco: Fuoriclasse

Cosa si può dire che non sia già stato detto? Spettacolare, mi ha lasciato senza fiato. Lui, elegantissimo, a cantare una canzone non sua e non facile. E naturalmente, io a piangere sul divano.

La clip dei successi di Sanremo: colpo basso

Le sapevo tutte. TUTTE. E ovviamente, qui ho iniziato a piangere sul divano.

Fiorella Mannoia: sempre per sempre

Ti ho ascoltata fin da quando ero bambina. Sul trattore con papà. E in camera da adolescente mettevo e rimettevo quel pezzo in cui dicevi di strapazzarti il cuore su un letto di cocci di bottiglie rotte. Arrivi e canti una canzone di gioia, mangiandoti il palco. Nella serata cover tenera e con mestiere tiri fuori De Gregori dalla rudezza con la poesia. Ti voglio bene, Fiorella.

Giorgia: impeccabile

Una donna matura, che si diverte a cantare e a mettere nella voce tutto quello che ha. E mentre lei cantava “E poi, e poi ci dimentica, ci libera” io dov’ero? A piangere sul divano, naturalmente.

Marco Masini che canta Minchia Signor Tenente

Il cantante più ascoltato nella camera di mio fratello canta la sua canzone preferita. Colpo al cuore.

Se tu non torni: vincere facile

Mi ero appena asciugata gli occhi da Masini e arriva Zarrillo a cantare la prima canzone che io abbia mai imparato a memoria. Così stanotte voglio una stella a farmi compagnia. Che ti serva da lontano ad indicarmi la via. (E io a piangere sul divano).

Chiara: grazie

Nessun posto è casa mia, l’ho capito sì, andando via. E’ sempre dura i primi tempi [..] perché si torna sempre dove si è stati bene, e i posti sono semplicemente persone“. (E io a piangere sul divano)

“Vorrei far sentire agli italiani all’estero un applauso dell’Ariston”

Vabbè Carlo, ormai s’era capito che piangevo, non occorreva infierire.

 

 

 

 

 

Categoria: Anvedi sti giovani d’oggi!? Questo me l’ero perso!

Lodovica Comello: wow

Frizzante, faccia pulita, mai sopra le righe né volgare. Versione di Mille bolle blu briosa. Brava.

Francesco Gabbani: 7

Allegro, balletti stile Salirò, però con il gorilla del Crodino, golfino invece del frac, io uno spritz con te me lo berrei. In piedi però, che mi dà l’impressione che non sappia stare troppo fermo.

Sergio Sylvestre: 8

Voce potente, stomaco pure, e autoironico (“Vorrei la pelle nera“, che dolce!). Voglio diventare sua amica. Mi sembra un’opzione migliore a quella di diventare sua nemica.

Mariane Mirage: 9

Canzone dal testo insolito, brava, disinvolta, bella voce, chitarra rossa un po’ insulsamente appoggiata (sarà la sua copertina di Linus? L’ha sfiorata mezza volta). Me la vedo bene a prendere il posto delle mie canzonette estive finora gestito da Nina Zilli e da Malika Ayane.

Ermal Meta: che signore

Che dire? Voce sensuale ed elegante, canta l’amore come dovrebbe essere, quello in cui non ci fa del male fisico (e magari neanche sentimentale) con un’allegra voglia di vivere. “Era troppo facile fare un pezzo triste con un tema così”, ha dichiarato al Dopofestival (Sì, mi sono guardata in replica pure tutti i Dopofestival, va bene?) . E invece ha scelto la giostra. Grazie.

 

 

 

Categoria: Ti voglio bene

Clementino: tuo malgrado

A Clementino voglio bene per motivi che non hanno neanche a che vedere con lui come cantante, in realtà. Gli voglio bene perché viene da dove viene, gli voglio bene perché mi sembra un fratellino a cui volere bene, gli voglio bene perché pur essendo uno sconosciuto ai più poco tempo fa si è ritrovato la macchina bruciata, gli voglio bene perché ci prova e non si arrende e non lo fa con la spocchia inutile di Bianca Atzei o di Fabrizio Moro, lo fa con l’umiltà di chi ha appena vinto un sogno. Gli voglio bene perché mi ricorda Jovanotti quando, scanzonato, si faceva ancora chiamare così e girava con il cappellino di sghembo.

Samuel: 9 (potresti fare qualsiasi cosa)

Sposami.

(Che jè vuoi dì?)

(Guai al primo che dice: che due scatole Sanremo, fuori da questo blog!)

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6 thoughts on “Sanremo (perché non si è mai abbastanza lontani per Raiplay)

  1. Mi spieghi com’è che tu sei in Australia mentre il festival si svolge in Italia? No perché secondo me tu dovresti stare in sala stampa, a scrivere pezzi sui cantanti e le canzoni, a intervistare personaggi…tu sei nata per questo, te lo dico! Adesso potresti spiegare a me, differentemente abile tecnologicamente come si guardano i programmi rai dall’emsfero sud, possibilmente sul monitor tv e non su pc o tablet? Comunque ti ho pensato, mi chievedo proprio ma come farà la Virginia a gestire il festival quest’anno? Io lo vorrei guardare solo perché sono cosi lontana e quindi divento pateticamente sentimentale su tutto ma il mio compagno è inglese e quindi non sarebbe divertente commentare come si fa tra noi che con certi personaggi ci siamo cresciuti e fosse anche solo per malinconia ci divertiamo a farci un piantino liberatorio e commosso sulle note di Giorgia….i british tempra nordica mica lo capirebbero!! 😂Ciao

    Liked by 1 persona

    1. Oh Solare finalmente! Finalmente una che riconosce le mie spiccate qualità sanremesi! 😀
      Io Sanremo lo adoro, e adesso che ho superato l’età della vergogna, lo guardo e lo ribadisco senza ritegno alcuno.
      A dire la verità ho trovato ottimo il collegamento offerto da raiplay.it pure dall’estero. Voglio dire, io sono all’estero quindi non pago il canone, eppure Sanremo è in streaming in diretta anche per me. (Perché Sanremo è Sanremo!)
      Però, visto che la diretta sarebbe stata alla mattina per noi, l’ho visto in diretta solo oggi (domenica mattina) per sapere il vincitore nello stesso momento (vabbé 3/4 secondi dopo, ma avevo silenziato i social comunque) dell’Italia, gli altri giorni l’ho guardato di sera, in replica dal giorno prima. Ed è molto meglio: nessuna pubblicità, possibilità di mandare avanti nelle parti noiose o nei cantanti che non mi piacciono, invece di 5 ore, un’oretta e mezza e l’hai visto.
      Secondo me per un’oretta e mezza il tuo British può farlo sto sforzo! E poi, in fondo, quello che vuoi sentire sono le canzoni, e quelle uno le può apprezzare anche se non capisce la lingua. (E anche la lacrimetta!)
      E ora, su quella gambetta e a ballare: “Lezioni di Nirvana, c’è Buddha in fila indiana, per tutti un’ora d’aria, Namasté Alè!” :*

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    1. Sai che io credo di amare molto di più Sanremo da quando sono all’estero? E’ un modo per rimanere connessa con l’Italia. Capisco che per uno che ci abita, come te, sorbirsi 5 sere di 5 ore di Sanremo sia parecchio noioso. Io infatti me lo guardo in replica il giorno dopo, senza pubblicità e saltando alla grande le parti noiose 😀
      Ps: Anch’io amavo Masterchef! Da quando non ho più Skygo è una mancanza molto forte!

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