Come rendere questo tempo produttivo?

“Devi dimostrare qualcosa a qualcuno?” mi aveva chiesto mio fratello un giorno al parco, durante il periodo inglese.

Era un giorno in cui non mi sentivo molto in forze, o, forse, ne sentivo fin troppe, ma tutte opposte e nello stomaco.

Il pensiero dell’anno universitario da frequentare in Inghilterra, il trasloco dalla Svezia, il bisogno di trovare qualcosa da fare, la necessità urgente di non sentire di sprecare il mio tempo.

Guardavo il Tamigi, bevevo acqua a piccoli sorsi e mi sembrava di scoppiare dalla gola in giù. Non riuscivo a fermare i pensieri, mi sembravano tutti ugualmente prioritari.

Ed ora eccomi, sono passati (li devo contare, che neanche me ne rendo conto, mi sembra sia passato un millennio e mezzo) tre mesi. Tre miseri mesucci.

Il trasloco dalla Svezia è stato fatto, la rinuncia al corso di studi in Inghilterra è appena stata inviata (lacrimina), le decisioni sono state prese.

E adesso?

 

E adesso mi ritrovo in questa terra di nessuno che è il periodo in cui attendi il visto nuovo, che me lo immagino in oro zecchino scolpito a mano intarsiato di zaffiri e rubini per quanto ci sta mettendo ad arrivare. Con quel brillantissimo pezzo di gioielleria potrò finalmente lavorare.

Per il momento sto buona buona.

Per come sono le leggi qui (ovvero: sono cattivi cattivi cattivi che mia mamma quando mi spegneva la televisione mentre guardavo Dawson’s Creek per mandarmi a fare i compiti urlando al confronto è un agnellino) non potrei neanche mandare curriculum in giro.

 

Quindi da qui il titolo: come rendere produttivo questo tempo?

A scuola non ci posso andare (il visto che ho non me lo consente), a lavorare non ci posso andare (il visto che ho non me lo consente): iscriversi a corsi o master o fare un tirocinio non retribuito (espressione che aborro, se lavoro mi paghi e sennò non lavoro e sto a casa mia) quindi è fuori discussione.

Oltretutto c’è quell’aspetto irrisorio per cui se non lavoro i soldi non entrano, per cui sperperare quelli che ho in corsi “solo per tenermi impegnata” non mi sembra il caso.

Lavorare on line? Sempre per il discorso delle leggi meglio evitare.

Studiare on line? Con la connessione a manovella anche no…

Quindi: fidati ed illuminati lettori silenti che passate ogni tanto di qui… me lo volete dare un consiglio?

 

(Sentitamente ringrazio)

Autore: virginiamanda

Arrivata per ultima in una famiglia dove il regalo più frequente è una valigia, si ritrova con tutti i difetti della figlia minore (ehi! Guardatemi! Sono qui! Sono divertente anche! Sto su un piede solo! Guardatemi!) più tutti i difetti della vagabonda (ma in quale casa avrò lasciato quella valigia/quei libri/quei vestiti/questi stivali). Pur essendo veneta non è leghista, pur avendo fatto il classico non sa il greco, pur avendo fatto l'università non sa ancora scrivere correttamente, pur avendo un papà che legge il Giornale non è berlusconiana, pur avendo lavorato al check-in di un aeroporto non ha ancora imparato a non farsi sgamare con i kg di troppo in valigia, pur avendo preso parecchi treni ed aerei non ha ancora imparato a non perderli, pur avendo traslocato almeno trenta volte non ha ancora imparato a farsi una valigia essenziale, pur amando viaggiare non ha ancora imparato a guidare, pur avendo avuto "varie" storie sentimentali continua a dire: è la prima volta che sono così cotta/perduta/innamorata. Spera di re-incarnarsi un giorno in Amanda Lear e/o in Shakira

15 thoughts on “Come rendere questo tempo produttivo?”

  1. Ahh! Ma quindi non ci torni in Inghilterra! Ecco, mi ero persa un pezzo🙂.
    Non deve essere facile impegnare il proprio tempo in queste condizioni, però (anche se sospetto che tu già lo stia facendo) forse questa è l’occasione per godersi del tempo “galleggiante” senza alcun altro obiettivo se non quello di goderselo, appunto. Per esempio girando un sacco a piedi, senza prendere i mezzi, esplorando i dintorni con acqua e panino in saccoccia, in sacrosanto silenzio.. o magari approfittando della rete di couchsurfers per fare nuove conoscenze. E se proprio non riesci a stare ferma, preparando tutto affinché nel momento in cui stringerai tra le mani l’agognato visto tutto sia pronto per avviare la macchina della produttività! Credo però che per una persona sempre in moto come te (o almeno così ti immagino) un po’ di immobilismo forzato possa forse essere l’occasione per prendere fiato e far sedimentare tutti questi cambiamenti. Un abbraccio!

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  2. Pure io sono un po’ iperattiva e trovarmi senza far nulla di solito mi fa paura. Pero’ sono anni che mi dico che, mai mi ritrovassi nella situazione, scriverei un libro (ho l’idea in mente, mi serve il tempo, tanto tanto tempo…). Altrimenti studiare una nuova lingua? Imparare un nuovo sport? Guardarsi tutti i film di Tim Burton? Imparare a cucinare dei dolci? Lavoro online di traduzioni freelance?

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    1. Guarda sono tutte idee bellissime, praticamente tutte sono nella mia lista di cose che farei se non a avessi niente da fare (che, come puoi immaginare… ho preparato da tempo!).
      Ma:
      – richiedono internet. Non dico una connessione ottima e rapidissima, ma almeno decente. E io al momento ho solo quella del cellulare – che è quello che è- perché non si sa quando ci istalleranno il nuovo modem.
      – Conosco altre due lingue a livello C2 ma non ho formazione specifica in traduzione, e conseguirla on line richiederebbe una connessione decente (di nuovo!)
      – Fare sport (ahahahahahah, sì, certo… pensa che dalla paura di rimanere senza niente da fare mi sono iscritta a kayak ecosostenibile (lezioni gratis se quando vedi una busta di plastica in acqua la raccogli) e tree-hopping. Io, l’anti-sportiva per eccellenza!
      – Guardare film richiede connessione o iscrizione alla biblioteca, che in quanto “visitor” non posso ancora fare
      – Cucinare! Lo farei subito, ma qui sta arrivando l’estate e dobbiamo rimetterci in forma (traduco: dieta!)
      – Lavoro on line (no connessione, no party)
      Quindi niente, per il momento faccio molte passeggiate sulla spiaggia e scopro spiagge nuove e avvisto balene. Che è molto bello, anche se non posso metterlo nel curriculum!
      Grazie comunque per tutti i consigli, so che mi capisci! :*

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