Un paio di scarpe comode.

“Hai già fatto la valigia?”

No.

E non ho intenzione di farmela.

Dieci anni a portare su e giù valigie di vestiti inutili, che si accumulano, per la maggior parte ancora nuovi.

(Mi porterò un paio di scarpe comode.)

E il passaporto.

E poi basta.

Basta fare valigie, sono stanca, fa caldo, ho voglia di farmi un sano piantino.

Ho deciso: niente Inghilterra. Vado in Australia e cerco di farlo là il corso universitario che volevo fare.

Se mi dice culo, avrò risparmiato tempo e soldi.

Se mi dice male, ne avrò comunque guadagnato in salute e tempo da trascorrere in coppia. Perché mettere un emisfero di distanza al nostro amore?

Non devo più dimostrare niente a nessuno. Forse non dovevo neanche prima, ma ora di sicuro non conta più.

Non so se sia una scelta di comodo, o una scelta difficile. Ma va bene così.

Forse, per la prima volta (e la più importante) parto davvero leggera.

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Autore: virginiamanda

Arrivata per ultima in una famiglia dove il regalo più frequente è una valigia, si ritrova con tutti i difetti della figlia minore (ehi! Guardatemi! Sono qui! Sono divertente anche! Sto su un piede solo! Guardatemi!) più tutti i difetti della vagabonda (ma in quale casa avrò lasciato quella valigia/quei libri/quei vestiti/questi stivali). Pur essendo veneta non è leghista, pur avendo fatto il classico non sa il greco, pur avendo fatto l'università non sa ancora scrivere correttamente, pur avendo un papà che legge il Giornale non è berlusconiana, pur avendo lavorato al check-in di un aeroporto non ha ancora imparato a non farsi sgamare con i kg di troppo in valigia, pur avendo preso parecchi treni ed aerei non ha ancora imparato a non perderli, pur avendo traslocato almeno trenta volte non ha ancora imparato a farsi una valigia essenziale, pur amando viaggiare non ha ancora imparato a guidare, pur avendo avuto "varie" storie sentimentali continua a dire: è la prima volta che sono così cotta/perduta/innamorata. Spera di re-incarnarsi un giorno in Amanda Lear e/o in Shakira

3 thoughts on “Un paio di scarpe comode.”

  1. Non so perché, forse è colpa delle serie TV americane, ma dall’adolescenza in poi ho cominciato a maturare un senso di overachievement a tutti i costi, pur non avendone i numeri. Per me era una specie di riscatto sociale, salvo poi realizzare che chi non ha tutte queste voglie di grandezza vive più sereno e che poi, diciamocelo, la mia vita non ha molte cose in più della loro. Credo i siti come Coursera facciano leva su quello. Sai come funziona? In pratica c’è questo sito con migliaia di corsi sugli argomenti più svariati, la maggior parte gratuiti. Ma – importante – se vuoi il certificato a fine corso, devi pagare. A quanto pare il modello funziona, ma io non ho mai pagato.

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