Ma chi me l’ha fatto fare?

Mi sento il cuore che batte forte non appena mi siedo alla scrivania. Una pila di documenti aspetta di essere smistata e compilata: moduli per l’iscrizione all’università in Inghilterra, fatture della Svezia che devo farmi pagare o almeno riordinare, certificati vari che devo dividere per importanza e per Paese, cartelline per la domanda di visto australiano da ricontrollare (per l’ennesima volta, che si sa che con quelli è meglio non scherzare – “Ma non teo vardi Australianborders su rialtaims? Ma non teo sé che quei sè cativi e i te rimanda indrio?” mi ha detto la settimana scorsa un’amica per aumentare un livello di preoccupazione base che ho già di mio quotidianamente da quando mi sveglio a quando, verso le cinque, riesco ad addormentarmi), libri dell’esame di inglese da ricollocare ni rispettivi scaffali, monete ungheresi e svedesi da dividere, altri moduli universitari che aspettano (pazienti) di essere (finalmente) spediti, un quaderno (ah perché voi comuni mortali avete un foglio? Banali) con la lista di cose da fare solo per l’Università.

Cavez - 13645077_515221021996634_9155253892104466066_n.jpg (960×540):

(Cavez)

Poi alzo lo sguardo.

Cinque scatoloni ancora chiusi e imballati che aspettano (pazienti) dal trasloco svedese di essere aperti (“E dove ea meto tutta sta roba?” chiedevo sconsolata ad un’altra amica pochi giorni fa, e lei, per nulla rassicurante rispondeva: “Ghe credo, te gavaré i armari ca scioppa”), svuotati e annientati dal fuoco. (Sì, queste immagini di Cartago delenda est mi danno forza per affrontare il futuro di incombenze).

Poi abbasso lo sguardo, di fronte a me il computer: venti schede aperte di cui una di hangout con l’Orso che mi importuna con necessità pratiche molto prossime: biglietti del treno da fare per andare dalla sua famiglia domani sera, biglietti da fare per tornare tra tre giorni, biglietti aerei da fare per andare in Svezia tra cinque giorni.

E le altre schede? Il meteo in Australia, gli affitti di case nella zona dell’università nel Regno Unito, la pagina dell’università, il documento su Google Drive delle cose che devo fare su internet (perché il quaderno è solo per le cose da fare per l’università), Booking per cercare alberghi o letti o tetti o ponti che ci possano ospitare il primo periodo in Canguria, Skyscanner per trovare un volo che mi (ri) porti in Svezia entro giovedì prossimo.

A destra, un letto pieno di vestiti estivi da organizzare (lo butto? Lo porto in Australia? Lo lascio qui in Italia? Dove?).

Vicino al letto, due valigie ancora da svuotare del tutto, con dentro i documenti inglesi e svedesi, che ho portato qui due settimane fa.

Motivational Penguin - click on him to see the animated gif.  :)

Sul telefono un gruppo whatsapp dai sessanta messaggi al giorno che ferve di preparativi per il matrimonio di domenica mattina, a cui sono invitata e di cui mi dovrei pure occupare.

 :

Poi uno dice: respira.

Ma che vuoi respirare cosa che non so neanche quale tra queste cose urgenti abbia la priorità?

Va bene, respiriamo.

Può andare peggio?

l-315717:

Certo.

Infatti mi è appena venuto il ciclo.

Fabio Magnasciutti:

 

 

 

Autore: virginiamanda

Arrivata per ultima in una famiglia dove il regalo più frequente è una valigia, si ritrova con tutti i difetti della figlia minore (ehi! Guardatemi! Sono qui! Sono divertente anche! Sto su un piede solo! Guardatemi!) più tutti i difetti della vagabonda (ma in quale casa avrò lasciato quella valigia/quei libri/quei vestiti/questi stivali). Pur essendo veneta non è leghista, pur avendo fatto il classico non sa il greco, pur avendo fatto l'università non sa ancora scrivere correttamente, pur avendo un papà che legge il Giornale non è berlusconiana, pur avendo lavorato al check-in di un aeroporto non ha ancora imparato a non farsi sgamare con i kg di troppo in valigia, pur avendo preso parecchi treni ed aerei non ha ancora imparato a non perderli, pur avendo traslocato almeno trenta volte non ha ancora imparato a farsi una valigia essenziale, pur amando viaggiare non ha ancora imparato a guidare, pur avendo avuto "varie" storie sentimentali continua a dire: è la prima volta che sono così cotta/perduta/innamorata. Spera di re-incarnarsi un giorno in Amanda Lear e/o in Shakira

6 thoughts on “Ma chi me l’ha fatto fare?”

  1. Giusto per aumentare le cose che hai da gestire, mi permetto di consigliarti Trello, una board online gratuita e condivisibile…. magari la conosci già!
    Puoi creare più board (università – australia – svezia), in ogni board metti colonne (to do – doing / blocked – done) a cui assegni una priorità (la più importante in alto)
    Dentro le card puoi scrivere un breve titolo poi commenti e descrizioni a gogo, allegati, cose varie… puoi impostare anche delle scadenze. Puoi “taggare” le persone (per esempio l’Orso) su determinate attività.

    Io l’ho usato per la ricerca della casa e per il successivo trasloco… mi sento di consigliartelo🙂

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  2. Ti ammiro per ciò che fai, per questo percorso di vita ricco di esperienze, di riflessioni, di amore. Sii orgogliosa di te, sempre. E non tormentare troppo la tua mente!
    Non vedo l’ora di leggere le tue avventure australiane!

    Liked by 1 persona

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