Stare zitta

E’ la cosa che mi riesce peggio in assoluto.

Eppure ce ne sono tante di cose che mi vengono male, eh.

Mi viene male lo sport in generale (sono goffa, imbranata e mi incanto) e specialmente quello di squadra (sono goffa, imbranata, mi incanto e non sono affatto competitiva).

[E infatti la legge del contrappasso mi ha dato in dotazione una suocera insegnante di ginnastica].

Mi viene male assecondare le convenzioni sociali: convenevoli vari con parenti lontani, fare atto di presenza ad eventi familiari di cui non mi importa nulla, parlare con i superiori e sembrare affabile solo perché passano di lì ed è quello che si aspettano da me.

[E infatti la legge del contrappasso mi ha dato in dotazione due famiglie di trentasei cugini PRIMI]

Mi vengono male i mestieri di casa. E’ vero che mi piace cucinare, ma solo perché ci si può sempre mettere una pezza sopra se qualcosa viene male (aggiungere sale, togliere acqua, speziare, condire, sporzionare e metterne via una parte). Ma tutti gli altri obblighi domestici mi vedono completamente inetta: non so stirare e lo evito (benedetto il turco della stireria), non so togliere la polvere e rimane sempre qualche angolo impolverato, non capisco il senso di rifare il letto (non è più pulito o più sporco, parte delle lenzuola piegate o meno saranno sempre a contatto con l’aria), e ringrazio tutti i giorni il cielo per l’invenzione della lavatrice, della lavastoviglie e dell’aspirapolvere.

[E infatti la legge del contrappasso mi ha dato in dotazione un fidanzato a cui piace molto aspirare. Cioè passare l’aspirapolvere. Per fortuna.

Ma che è più disordinato di me.]

Mi viene male calibrare le emozioni nei gruppi di Whatsapp: sembro sempre o troppo entusiasta o troppo menefreghista, e poi scrivo troppo in fretta e il correttore fa risultare frasi imbarazzanti.

Mi vengono male queste e tante altre cose, ma ce n’è una che mi viene peggio di tutte: stare zitta.

Sta per esplodere una bomba nella mia vita e io avrei tanta voglia di scriverne qui.

E ancora non posso.

Makeup Artist Turns Her Lips Into Stunning Works Of Art (10 Pics):

[Girlgreybeauty con un lavoro ispirato a Katsushika Hokusai, di cui ieri ho visto alcune stampe dal vivo]

 

(No, non sono incinta, noiosi).

Autore: virginiamanda

Arrivata per ultima in una famiglia dove il regalo più frequente è una valigia, si ritrova con tutti i difetti della figlia minore (ehi! Guardatemi! Sono qui! Sono divertente anche! Sto su un piede solo! Guardatemi!) più tutti i difetti della vagabonda (ma in quale casa avrò lasciato quella valigia/quei libri/quei vestiti/questi stivali). Pur essendo veneta non è leghista, pur avendo fatto il classico non sa il greco, pur avendo fatto l'università non sa ancora scrivere correttamente, pur avendo un papà che legge il Giornale non è berlusconiana, pur avendo lavorato al check-in di un aeroporto non ha ancora imparato a non farsi sgamare con i kg di troppo in valigia, pur avendo preso parecchi treni ed aerei non ha ancora imparato a non perderli, pur avendo traslocato almeno trenta volte non ha ancora imparato a farsi una valigia essenziale, pur amando viaggiare non ha ancora imparato a guidare, pur avendo avuto "varie" storie sentimentali continua a dire: è la prima volta che sono così cotta/perduta/innamorata. Spera di re-incarnarsi un giorno in Amanda Lear e/o in Shakira

6 thoughts on “Stare zitta”

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...