Virgawards – 5

Consigli di lettura

(e siccome non considero la novità un valore in sé – come del resto la giovinezza-, possono essere datati anche di qualche anno)

Chissà che effetto facciamo alle nostre madri, che ci conoscono da sempre, quando cambiamo idea e sosteniamo convinte cose che qualche anno prima avremmo rifiutato con altrettanta convinzione. “Mia madre conosce per filo e per segno una storia lunga ventisette anni e non so, da qualche giorno penso a questa cosa e la trovo bellissima.

E’ una pagina Facebook che non posso permettermi di seguire pubblicamente, perché alcune vignette sono (parecchio) volgari. Altre però sono magnifiche (e tutte sono splendidamente disegnate):

E’ uno degli argomenti a me più cari e avverto i debolucci, i tristi e i fan della primavera appena sbocciata: non leggetelo. Parla di quanto sia difficile trovare un senso alla profonda infelicità di quelle giornate sempre uguali, grigie e freddissime su al Nord. Qui si parla di Lituania, ma tante, troppe cose mi erano familiari.

Fa dei disegni meravigliosi, io – per ovvi motivi personali- scelgo questo:

Un confronto meditato e a tratti esilarante tra la nostra generazione italiana cresciuta a Bim bum bam e quella più giovane, statunitense, cresciuta a youtuber e serie tutte uguali.

 

Sezione: “Gente che non ha bisogno di essere menzionata da me”

Seguo Dania da anni, tanti anni. Per dire da quanti anni la seguo dico solo che stava ancora con il fidanzato storico e faceva le lezioni sul sesso in video (no, gli youtuber non esistevano ancora, per dire). Mi sono sempre ritrovata nelle sue parole, perché ci siamo trovate a fare percorsi e scoperte simili negli anni (lei però è molto più brava di me).

Per ottenere qualcosa che desideri tanto devi saper rinunciare a qualcos’altro di altrettanto prezioso. È così che ho rinunciato a qualche guadagno in più in cambio del tempo.

Inutile dire che anche questa volta, va a segno.

 

Precedenti Virgawards:

Virgawards – 4

Virgawards – 3

Virgawards – 2

Virgawards – 1

E sempre grazie a lei, per l’idea.

 

 

Autore: virginiamanda

Arrivata per ultima in una famiglia dove il regalo più frequente è una valigia, si ritrova con tutti i difetti della figlia minore (ehi! Guardatemi! Sono qui! Sono divertente anche! Sto su un piede solo! Guardatemi!) più tutti i difetti della vagabonda (ma in quale casa avrò lasciato quella valigia/quei libri/quei vestiti/questi stivali). Pur essendo veneta non è leghista, pur avendo fatto il classico non sa il greco, pur avendo fatto l'università non sa ancora scrivere correttamente, pur avendo un papà che legge il Giornale non è berlusconiana, pur avendo lavorato al check-in di un aeroporto non ha ancora imparato a non farsi sgamare con i kg di troppo in valigia, pur avendo preso parecchi treni ed aerei non ha ancora imparato a non perderli, pur avendo traslocato almeno trenta volte non ha ancora imparato a farsi una valigia essenziale, pur amando viaggiare non ha ancora imparato a guidare, pur avendo avuto "varie" storie sentimentali continua a dire: è la prima volta che sono così cotta/perduta/innamorata. Spera di re-incarnarsi un giorno in Amanda Lear e/o in Shakira

4 thoughts on “Virgawards – 5”

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