Padana Placidia (per adesso)

A casa, con l’albero che si illumina ad intermittenza, la mamma contenta che inforna, la sorella che ride e papà che progetta viaggi.

Quando mi chiedono cosa farò, dove andrò, rispondo in modo vago e per la maggior parte del tempo lascio che siano gli altri a fare supposizioni su di me. Annuisco e sorrido.

In realtà non ho proprio la più pallida idea di come andrà, ho un progetto abbastanza chiaro e definito in testa, ho un obiettivo preciso, che si raggiungerà tra un anno e mezzo.

Nel frattempo cosa succederà non lo so, spero di farcela. Appena ci penso mi sembra difficile, intimamente ammetto che non lo so, mi sembra molto complicato, probabilmente il sistema più difficile di tutti quelli che mi hanno accolto finora.

Dai, dai, dai.

Facciamo finire l’anno, i quindicimila viaggi in treno tra Nord e Sud, le quarantacinquemila litigate di coppia, i ventitremila discorsi di circostanza con ventinovemila filtri impostati, e poi… e poi ci penseremo.

Autore: virginiamanda

Arrivata per ultima in una famiglia dove il regalo più frequente è una valigia, si ritrova con tutti i difetti della figlia minore (ehi! Guardatemi! Sono qui! Sono divertente anche! Sto su un piede solo! Guardatemi!) più tutti i difetti della vagabonda (ma in quale casa avrò lasciato quella valigia/quei libri/quei vestiti/questi stivali). Pur essendo veneta non è leghista, pur avendo fatto il classico non sa il greco, pur avendo fatto l'università non sa ancora scrivere correttamente, pur avendo un papà che legge il Giornale non è berlusconiana, pur avendo lavorato al check-in di un aeroporto non ha ancora imparato a non farsi sgamare con i kg di troppo in valigia, pur avendo preso parecchi treni ed aerei non ha ancora imparato a non perderli, pur avendo traslocato almeno trenta volte non ha ancora imparato a farsi una valigia essenziale, pur amando viaggiare non ha ancora imparato a guidare, pur avendo avuto "varie" storie sentimentali continua a dire: è la prima volta che sono così cotta/perduta/innamorata. Spera di re-incarnarsi un giorno in Amanda Lear e/o in Shakira

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