Perché non lo dico mai ma ogni tanto fa bene dirlo

E’ ufficialmente iniziato dicembre.

Faccio sempre fatica a rendermene conto perché il 30 Novembre è il mio compleanno e da quel momento in poi è automaticamente Dicembre, ma nella mia testa è ancora compleanno, rispondere ai messaggi, smaltire i postumi, farmi coccolare.

Qui nel blog lo cito molto ma ne parlo poco, e questo è un post tutto per lui.

Che si è sentito dire da un giorno all’altro ” Ciao amore, vado un mese a Barcellona e parto dopodomani”, e non ha fatto un plissé. Che si è beccato un mese durissimo al lavoro con me lontana ma ha cercato di non farmelo pesare nelle videochiamate quotidiane su .Skype. E che nonostante io a volte possa essere arrabbiata con il mondo, delusa, scocciata, affranta o semplicemente troppo emotiva senza motivo (questo mese tra fine del corso e spm ho avuto un paio di giornate da Addolorata)  non dimentica mai di mandarmi i cuoricini su whatsapp, i messaggi vocali per farmi ridere o gli incoraggiamenti del caso.

Lo so che quando stiamo con una persona da tanto tempo si danno per scontate tante cose, soprattutto se si abita assieme. Ma io vedo quello che fa per me e per il nostro amore (perché mica lo fa per me e basta, lo fa per tutti e due), perché lo so che non è facile prendere due voli in un mese per venire a trovarmi e chiedere le ferie per il mio compleanno, e cercare di portarmi nel ristorante che piace a me e far combaciare mille cose e mille momenti con la stanchezza normale che c’è a fine anno e dopo tanti anni di storia.

Eppure vedo come scodinzoliamo felici ogni volta che ci vediamo, e sono contenta di stare con lui e non con uno qualsiasi.

 

(Anche se m’ha portato a vivere nella f”””ing Svezia e anche se ogni tanto lo prenderei a randellate sulla schiena)

Autore: virginiamanda

Arrivata per ultima in una famiglia dove il regalo più frequente è una valigia, si ritrova con tutti i difetti della figlia minore (ehi! Guardatemi! Sono qui! Sono divertente anche! Sto su un piede solo! Guardatemi!) più tutti i difetti della vagabonda (ma in quale casa avrò lasciato quella valigia/quei libri/quei vestiti/questi stivali). Pur essendo veneta non è leghista, pur avendo fatto il classico non sa il greco, pur avendo fatto l'università non sa ancora scrivere correttamente, pur avendo un papà che legge il Giornale non è berlusconiana, pur avendo lavorato al check-in di un aeroporto non ha ancora imparato a non farsi sgamare con i kg di troppo in valigia, pur avendo preso parecchi treni ed aerei non ha ancora imparato a non perderli, pur avendo traslocato almeno trenta volte non ha ancora imparato a farsi una valigia essenziale, pur amando viaggiare non ha ancora imparato a guidare, pur avendo avuto "varie" storie sentimentali continua a dire: è la prima volta che sono così cotta/perduta/innamorata. Spera di re-incarnarsi un giorno in Amanda Lear e/o in Shakira

3 thoughts on “Perché non lo dico mai ma ogni tanto fa bene dirlo”

    1. Eh sì! anche tornare dopo un mese e trovare la casa pulita ed ordinata (perchè alla sera non sapevo cosa fare e allora mi mettevo a pulire una stanza”) ha contribuito a farmi sentire molto fortunata 😁

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