Let’ s go outside!

Ok, oggi parto con il Piano B.
Ho passato secoli ad informarmi, ho preso tutti gli appunti del caso in un quaderno a parte consultando tutti i siti interessati, ho sottolineato le parti importanti, asterischi, frecce… l’Orso mi ha guardata ed ha esclamato “manco un esame universitario”!

Insomma, ci sono tantissimi documenti da allegare e anche se non è la prima volta (il giorno in cui ho fatto domanda per la Francia la mia scrivania era stracolma, il mio cuore in subbuglio e i nervi aggrovigliati, Santa Pazienza di mamma che mi aveva accompagnata correndo all’unico ufficio postale ancora aperto di pomeriggio per far risultare “il timbro dell’ultima data disponibile”; il giorno in cui ho fatto domanda per la Turchia -il tipo con cui uscivo mi aveva sopprannominata “Moduli”, per dire- il pavimento era invisibile, ricoperto da mille carte, il mio cuore in subbuglio e i nervi aggrovigliati…), stavolta è tutto on line, e mi mette il cuore ancora più in subbuglio (se possibile).

Ho davvero voglia che funzioni.
Sarà una strada in salita (quando mai da queste parte sono piaciuti i percorsi in discesa? Manco in bici…), sarà di nuovo mettermi alla prova in un altro Paese, sarà di nuovo mettermi a studiare, sarà di nuovo essere controllata, monitorata, dover fare bella figura, sarà di nuovo confrontarmi con date di scadenza, appelli, esami da preparare, questa volta non sarà studiare da un altro Paese ma in italiano e tornare in Italia per dare l’esame (“Buongiorno Professoressa, chiamo dalla Spagna, mi darebbe un programma aggiuntivo per letteratura Ebraica?” “Certo cara, mentre gli altri devono preparare quattro dispense e un libretto, tu preparerai cinque libri, di cui uno da cinquecento pagine, uno introvabile e uno in inglese, contenta?” “Molto”) (“Buongiorno, sono qui per l’esame di Lingua e Letteratura Latina, le dispiacerebbe fare in fretta che tra tre ore ho l’aereo?”) (“Pronto mi scusi, si ricorda di me? Sono quella che abita in Francia. Ho dato l’esame con lei e mi ha detto che il voto era ventinove ma sul libretto c’è scritto ventisette””Non si preoccupi, glielo correggo la prossima volta che viene in Italia, prenoti un volo per il prossimo appello, tra due mesi”) (“Pronto Professore, sono venuta a dare l’esame di Psicologia Generale apposta dalla Turchia ma Lei oggi non c’è!?” “Ah sì, mi dispiace, cambi il volo del ritorno, lo facciamo la prossima settimana”), che certo non è stato tutto rose e fiori, per quanto divertente, ma stavolta sarà confrontarsi con un sistema diverso.

Speriamo di essere accettata a fare la matricolina.

Compiliamo tutto per bene, stiamo bene attenti alle clausole, scriviamo bene le date, alleghiamo tutto il possibile, scriviamo una bella lettera di presentazione, e incrociamo le dita.

Divano e tavolino sono ricoperti da carte e moduli, il cuore è in subbuglio e i nervi sono aggrovigliati.

Direi che siamo a buon punto.

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2 pensieri su “Let’ s go outside!

    • virginiamanda ha detto:

      Dirò meglio quando avrò finito tutto e avrò premuto il tasto “Apply” e inizierà l’attesa (e allora via con post di autocompatimento e di noncelafaròmai e chimelhafattofare! Stay tuned! ;D
      E crepi per il lupo e tutti gli animali del bosco! 😀

      Mi piace

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