Talo italiassa – cose che si scoprono il venerdì sera con il raffreddore

Gli ultimi giorni sono stati di temperatura, come dire, variabile.

Domenica c’è stato il record: quindici gradi SOPRA lo zero. A inizio marzo quindici gradi non s’erano mai visti (ma neanche a Maggio, eh!) (no dai, scherzo) (insomma…).

Ma l’euforia collettiva (la gente che inizia a parlarsi nei supermercati, indice inequivocabile di arrivo definitivo di primavera) si è spenta subito: ecco infatti stamattina ergersi minacciosa all’orizzonte (cioè sulla schermata del mio cellulare) la temperatura di MENO DUE gradi.

Naturalmente questi sbalzi termici hanno ripercussioni anche sulla mia fragile ugolina (con sommo dispiacere dell’Orso, si può facilmente immaginare) già provata dal costante lavoro vocale.

Ed eccomi stasera in versione unica con il divano (si capisce dove finisce lui e dove inizio io solo per la coperta fucsia che avvolge me e non lui – il divano intendo-) a fare la gita fuoriporta sui canali svedesi e finlandesi (sì, lo so, non invidiate la mia vita piena di svaghi e lussi).

Ma proprio quando il torpore dell’ennesima aspirina sembra vincerti, ecco il programma che ti svolta la serata: Talo italiassa!

E pur non capendo il finlandese noto qualcosa di familiare… cos’è, cosa non è… ah sì! Gli esami!

Praticamente è un reality/quiz in cui i concorrenti (in genere avanti con l’età) si sfidano a chi sa più lingua italiana.

E si sfidano come? Che domande saranno? Quiz impossibili sulla Divina Commedia? Interrogazioni sul Risorgimento? Recita delle ultime canzoni di Tiziano Ferro?

No.

“Cosa hai fatto a Torino?”

“Io ehm visitato… piazza Castello”.

E i giudici si guardano e parlano dei concorrenti con la stessa spocchia divertita del professore emerito e dei due assistenti quando tu hai finito l’esame all’università ma loro hanno ancora in mano il tuo libretto e già non si ricordano più le tue risposte.

E terminano con un “Bravo Uaiommi, puoi passare il turno” (quello di visitato Piazza Castello).

Il premio finale è una casa in Italia.

Wow, allora vale la pena di sottoporsi agli esami di italiano in televisione, dai!

Per due settimane.

Cioè la casa che si vince è per due settimane.

D’altra parte in Finlandia c’è la crisi, non è che ci si possa mettere a regalare case, eh.

Il programma da quello che capisco, ha avuto un successo così grande che ha anche una versione spagnola e francese.

Il mio unico commento è…

Ciumbia!

(Che forse vuol dire qualcosa pure in finlandese)

 

 

Ps: Qui una puntata

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