Uh uh: aiutami a capire che non mi servono fiori

L’autunno è la mia stagione preferita: ti autorizza a stupirti dei colori, ad essere malinconica, a chiuderti in casa con una tazza calda, a rannicchiarti sul divano con la coperta, a metterti i cappotti sfiancati non troppo pesanti, a passeggiare, a guardare fuori dal finestrino, ad essere apprensiva per il cielo un po’ troppo rannuvolato, a metterti tutti gli stivali che hai collezionato negli anni, a mangiare ancora sui tavolini all’aperto ma con la consapevolezza che da un momento all’altro potrebbe piovere…

E in tutta questa meraviglia stamattina dico all’Orsacchiotto indicando gli alberi gialli, rossi, arancioni, ocra, smeraldo che spuntano dalla vetrata del soggiorno: “amore, guarda che bei colori!”

 

E l’Orsacchiotto che anni fa mi rubò il cuore con garbo e poesia mi risponde: “Bah, capirai, sono colori SPENTI!”

“Amò, ma è giallo! Il giallo come fa ad essere un colore spento!?”

“Beh, questo è giallo spento”.

 

Fine della poesia.

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2 pensieri su “Uh uh: aiutami a capire che non mi servono fiori

  1. wif ha detto:

    Eh, ormai si è messo in pensione, ti ha conquistata…
    Urge una bella pungolata.
    Io lo faccio col mio di orso (in questo caso orsacchiotto), altrimenti riposa sugli allori. E, invece… GRRRR

    Mi piace

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