Ma tu tornerai, io posso già distinguere più vicini ormai io sento i passi tuoi

Ultima sera a Singapore.

Sapevo che mi sarebbe piaciuta ma non così tanto. 

Ho fatto vari pensieri durante questo viaggio,  e sarà meglio esporsi con calma quando tornerò al tran tran di tutti i giorni. Anche per evitare di scrivere da un telefono con mille refusi,  suggerimenti sbagliati e connessione ballerina di zumba. 

 

Però me li voglio appuntare lo stesso così dopo so dov’ero:

– in viaggio ho bisogno di poco ma quel poco è necessario e se non ce l’ho divento la peggiore bambina di quattro anni scalpitante. E queste esigenze sacrosante ed imprescindibili si chiamano: colazione alla mattina.  (Finito)

– si lo so, io e l’Orso ci conosciamo da quattro anni,  stiamo assieme da tre e conviviamo da due. Non siamo esattamente degli sconosciuti che partono in viaggio e chi vivrà vedrà.  Certo. 

Ma siccome un mese di viaggio fianco a fianco per Paesi sconosciuti ad entrambi non è come vedersi per cena e nei week end,  non era proprio così scontato che le cose andassero bene. 

E invece sì.  

Si può stare assieme in modo sereno nella vita quotidiana E ANCHE essere due allegri innamorati compagni di viaggio. 

È vero.

E non bisogna credere a chi dice che serenità e passione non possono stare assieme. Punto. 

 

-rimango sempre perplessa quando conosco degli italiani fuori dall’Italia. 

SEMPRE. 

 

 

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