Dal divano è tutto, passo la linea a voi studio!

Qualche anno fa, in un periodo non particolarmente felice una mia amica per esorcizzare le varie sfi*he che le capitavano ripeteva ogni sera: “domani è il primo giorno della mia nuova vita”.
Lo diceva con convinzione e lo diceva ogni giorno, sapendo di averlo detto anche il giorno precedente.
Siccome sia io che lei siamo molto consapevoli che le sfortune e le disgrazie non ti capitano perché le vuoi, ma ti capitano e basta, e non dipendono dalla tua forza di volontà, sia io che lei siamo state sempre molto concordi che quello che invece dipende da noi, bisogna per forza farlo andare bene.
Questa introduzione per dire che avrei potuto mettere “oggi è il primo giorno della mia nuova vita” come titolo del post ma senza la doverosa premessa sarebbe sembrata solo una banale dichiarazione di intenti da blog femmineo ed ego(ri)ferito.

Il fatto è che non c’è un titolo abbastanza azzeccato per far capire quanto, ma quanto mi senta bene ora che ho finito quel macello di lavoro che ho fatto senza respirare per gli ultimi otto mesi.
Quanto bene mi sia sentita svegliandomi alle otto e non alle sei, quanto mi senta in pace con me stessa e quanto senta di meritarmelo.
Siccome questo è un blog scritto in italiano e non in inglese o in norvegese non è che posso fare però “la faccia da bella vita” senza rendermi conto che il Paese in cui verrà letto non sopporta facilmente la gente che si compiace ma soprattutto che questo non è il momento per andare a sbandierare la propria nullafacenza.
Me ne rendo conto.
E infatti da domani ricomincio a lavorare, che vi credete?
Ma non più con questi ritmi, non più con queste sveglie, non più (e vabbé, pazienza!) con questi stipendi.
Ma sono contenta, era un’esperienza che andava fatta: lavorare anche dodici ore al giorno, parlare quattro lingue ogni giorno, avere il cervello diviso in files, dover calcolare il tempo anche per fare una doccia o per cenare per evitare di dormire solo quattro ore, rimandare tutto e rimandare tutti…
E’ stata una faticaccia.
E ora mi godo questa giornata seduta sul mio divano.

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6 pensieri su “Dal divano è tutto, passo la linea a voi studio!

  1. HappyAladdin ha detto:

    Questa cosa del ‘primo giorno della mia nuova vita’ la faccio anch’io. E per la precisione l’ho dichiarato giovedì pomeriggio, sabato e ieri. Sui primi due casi non commento, ma forse il proposito di ieri ha sortito qualche effetto. Ce la stiamo giocando, come dire.
    🙂 buon divano!

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  2. Natalia pi ha detto:

    “Siccome sia io che lei siamo molto consapevoli che le sfortune e le disgrazie non ti capitano perché le vuoi, ma ti capitano e basta, e non dipendono dalla tua forza di volontà, sia io che lei siamo state sempre molto concordi che quello che invece dipende da noi, bisogna per forza farlo andare bene.” Io ti adoro. Davvero. Concordo appieno. Come va sul divano? Io ho lasciato il divano viennese per una poltrona bangkokiana che amo come se fosse una persona… E ci sto da dio!

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    • virginiamanda ha detto:

      Guarda, benissimo!
      Ma la poltrona di Bangkok? Parliamone! Io pensavo di venire a fare un giro da quelle parti a breve… se mi dici che ci sono pure delle ottime poltrone, mi conquisti del tutto!

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