La conversazione tipica

– Eh, fa freddo là in Svezia vero?

– Uhm, veramente no, questo è un inverno anomalo, siamo sopra allo zero…

– Eh ma cosa mangi là in Svezia?

– Dipende da quello che c’è in offerta al supermercato, da quanta voglia ho di cucinare etc…

– Ma loro, gli svedesi, cos’è che mangiano?

– Mangiano tutto, solo che la frutta e la verdura sono importate e quindi care e senza sapore, direi che il piatto tipico è salmone e patate.

– E le polpette Ikea?

– Sì, anche le polpette Ikea, patate e salmone

– E gli stipendi sono tanto alti vero?

– Dipende dal settore, ma il costo della vita è più alto.

– Com’è il cambiamento tra poche ore di luce e qui tante ore di luce?

– Indifferente: qui le ore di luce le passo chiusa in casa a mangiare

– Hai imparato lo svedese?

– No.

 

Adesso me la stampo e la distribuisco in giro a mò di volantini.

Alla quindicesima conversazione UGUALE IDENTICA sono alla frutta ed ho iniziato a dare risposte ironiche o inventate. Perché alla gente non importa sapere la realtà. La gente vuole sentirsi confermata in quello che pensa che sia vero. Non gli importa sapere nient’altro. Al prossimo dirò che prendo ventimila euro al mese, le tasse non esistono, parlo fluentemente lo svedese e sono amica del Re. Ma amica stretta.

Chissà se se ne accorgono.

5 thoughts on “La conversazione tipica

  1. ahah! conosco la sensazione dal mio viaggio in Kenya. Era:
    – ciao, quando sei arrivata?
    – e quanto resti?
    – e ti piace il Kenya?
    – è la prima volta che vieni?
    – sei sposata?
    – hai figli?
    – hai già visto il leone?
    Al primo giorno pensavo “simpatici e accoglienti sti Kenyani”, al terzo giorno ero stremata, al 30esimo non mi giravo nemmeno più a rispondere. e pensa che mia sorella ha vissuto lì per 2 anni! come avrà fatto?

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  2. Se fai i volantini me ne mandi una copua pure a me? Aggiungerei la domanda “ma come sono gli svedesi?” a cui rispondo come noi ma piu pallidi (anche se non è sempre vero e la ggente si vuole sentir dire che sono freddi, qualunque cosa voglia dire)

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    1. Che la loro temperatura media corporea è di 35 gradi Celsius, ed è sicuramente legato al fatto che non mangiano mai la parmigiana (questo qualcuno lo pensa pure di me, che sono Veneta, ed essendo emigrata – un po’ più – a sud la proporzione ‘normali-nordici’ la vivo ogni giorno).

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