Con chi?

Questo post sarà come quelli di una volta.
Quando chi leggeva non mi aveva mai vista in faccia.

Ho appena chiacchierato con l’Amica, quella che è saggia, che mi vuole bene da più di metà della mia vita e mi chiedo ancora come faccia.
E mi ha detto: hai mai pensato di parlare con uno psicologo? Il parere di una persona che neanche ti conosce e il suo punto di vista possono aiutare molto.

Ed eccoci, infatti, a quello che non trovo il coraggio di dire.
Eccoci.
Mi si è spezzato qualcosa dentro?
Può darsi.
Ho tutto quello che vorrei?
Certo, molto più di altre volte.
Un lavoro più o meno simile a quello che mi immaginavo da piccola, un ragazzo vicino da abbastanza tempo per riuscire a sopportarmi, uno stipendio che arriva regolarmente, dei genitori in salute, dei fratelli sereni.

Eppure io non sono serena.
Non lo sono affatto.
E credo il tutto si riconduca a voler essere perfetta.
Se una volta ci riuscivo, a fare tutto quello che mi proponevo, poi sono arrivate le prima rinunce, e poi ecco… non ho più smesso.
Sono nervosa.
Non riesco a fare tutto-tutto.
Mi sveglio alle quattro di notte.
Invece di benedire le tre ore che ho ancora di sonno, mi viene l’ansia: ho SOLO tre ore di sonno, domani non ce la farò mai.
Non faccio niente di trascendentale, non salvo il mondo dalle malattie, non presenzio ad incontri diplomatici che abbiano il potere di cambiare il destino dell’umanità.
Eppure sono stanca, mi sveglio stanca, triste.
Saranno gli ormoni che sto prendendo?
Sarà che pur facendo passi “grandi” o considerati “grandi” dalla maggior parte delle persone (casa nuova, mobili, trasferimento semidefinitivo qui, lavoro serio) non mi sembra di aver fatto niente?
Invece a volte ho l’impressione opposta: mi sembra di aver già vissuto mille vite e di essere stanca, di non voler più viverne altre, di non dover più reinventarmi per lavori per cui non so se sarò all’altezza.
Alcuni giorni mi sembra di avere un amore soffocante, che mi sta sempre addosso, che mi stanca.
Altre mi sembra di non essere amata abbastanza, di stare con uno che pensa ai fatti suoi.
Alcuni giorni mi sveglio e ho paura, ho paura che faccia freddo.
E’ una stupidaggine e chissà se chi non abita qui la può capire.
Io ho iniziato ad avere il terrore del freddo.
Ho patito e sofferto così tanto il freddo dell’anno scorso che ora ho il terrore che possa tornare.
Ogni giorno mi sveglio temendo che questo sia quel giorno, il famoso giorno in cui il freddo torna.
Forse si, dovrei parlarne con qualcuno.

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8 pensieri su “Con chi?

  1. Millimetrica ha detto:

    Io sono tra quelli che ti legge e non ti ha mai vista in faccia. Mi permetto di mandarti un abbraccio fortissimo e dirti che sì: non è la soluzione a tutti i Mali, ma parlarne con qualcuno che conosce certi meccanismi mentali e non conosce per niente te potrebbe far sì che lui possa aiutarti a capire te e tu possa concederti di dirgli e dirti davvero cosa ti succede senza dover proteggere te stessa e gli altri dalla verità. (Scusa lo sproloquio impiccione).

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  2. La Zitella ha detto:

    Sei sulla buona strada per un attacco di panico.

    Le poche ore di sole che ti prendi là evidentemente non aiutano il tuo attuale stato psicologico e forse nemmeno gli ormoni che stai prendendo (perché?).

    Sì, decisamente, prima di mandare a puttane tutti quelli che ti stanno accanto, vai a parlare con qualcuno. Non sottovalutare questo malessere.

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  3. Topper ha detto:

    Non mi permetto di giudicare ma, leggendo queste parole, posso solo dirti di non sottovalutare quel che hai dentro. Nel bene e nel male. Se credi di aver bisogno di aiuto, chiedilo a chi possa capirti.
    Tra l’altro, ma resta un parere personale e “da ignorante”, forse è proprio l’avere tutto che crea disagio, perché toglie il piacere di raggiungere i traguardi.

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  4. Lucia ha detto:

    Sará che ultimamente avevo vissuto tra l’equatore e il tropico del capricorno, saranno i 4 gradi di questa settimana alle 8 di mattina sul termometro di Slussen, sará che io il “mio” lavoro qui non l’ho ancora trovato, sará che per la prima volta ho deciso di seguire quel Qualcuno… ma molte, troppe, volte mi chiedo cosa faccia qui. Parlarne con qualcuno è sempre una buona soluzione, possibilmente non in svedese :).

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  5. bg1 ha detto:

    Purtroppo stando all’estero – e soprattutto in Svezia – a volte si possono creare meccanismi mentali poco piacevoli. Tieni conto che adesso stanno anche diminuendo le ore di luce e gli stati d’animo negativi si amplificano (di solito a partire da Agosto in poi). Io ci sono passato l’anno scorso, proprio in questo periodo ho avuto una crisi di panico, un buon psicologo puo’ aiutare, o almeno nel mio caso é servito. Non c´é niente di cui vergognarsi nel vedere uno psicologo. Ritieniti libera di contattarmi se hai qualsiasi domanda 🙂

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  6. wif ha detto:

    Scusa se mi permetto ma vivendo in Svezia da anni sono portata a pensare che hai la depressione dovuta alla mancanza di vitamina D. Sole sole sole e tanta vitamina D quando sei in Svezia. Hai notato che gli svedesi stanno molto all’aria aperta? Ti sei mai chiesta perché? Anche tu devi stare al sole durante la pausa-pranzo e non fare troppo tardi la notte.

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    • virginiamanda ha detto:

      Ciao Wif,
      ho visto che hai commentato molto però non ci siamo presentate.
      Uno dei principali motivi per cui tengo il blog è proprio perché mi piacciono i commenti da persone sconosciute, lo trovo un modo per capire di più quello che scrivo e i punti di vista esterni aiutano sempre, quindi grazie di essere passata.

      Per il discorso della vitamina D, senza entrare troppo nel personale, ti faccio un breve riassunto. Soffro di pressione bassissimissima e nel corso degli anni ho imparato a conoscere (e a detestare) i vari tipi di integratori in commercio.
      Dopo aver anche testato tutti (ma proprio tutti) gli effetti collaterali ne faccio molto volentieri a meno.
      ll discorso della vitamina D e della mancanza di sole me l’hanno fanno in vari da quando mi sono trasferita, a più riprese e di nazionalità diverse.

      Il mio pensiero, che può anche essere sbagliato, ci mancherebbe, è che io non debba imbottirmi di roba per sopperire ad una “mancanza” della natura, e quindi riuscire a sopravvivere in un posto in cui il mio corpo non resiste.
      La mia opinione è che se il mio corpo non resiste in un posto non devo modificare il mio corpo, devo modificare il posto.
      La Svezia avrà di sicuro tantissimi vantaggi, ma non è evidentemente il posto adatto a me.
      Infatti faccio di tutto per andarmene.
      Purtroppo le decisioni, arrivate ad un certo momento della vita non si prendono più da soli e non più all’arrembaggio.
      Cerco di organizzare tutto in modo da andarmene presto.

      Nel frattempo però sto conoscendo tutti (ma proprio tutti) gli svantaggi del vivere qui, e, visto che ho un blog lo uso per sfogarmi…

      Questo non significa che io non apprezzi questo Paese e le persone che lo abitano.
      Semplicemente non mi sento a mio agio, e il mio corpo neanche.

      ps: l’assenza o la presenza del Sole non modifica né ha mai modificato il mio umore dal momento che vivo fissa sul fuso orario di Buenos Aires da circa dieci anni 😉

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