Alcipicchia (chi ride all’esilarante titolo vince un premio)

Eccoci.

Il 2012 è stato ricco di colpi di scena e di offerte di lavoro insperate in posti dove ogni volta mi immaginavo e mi vedevo bene.

A febbraio c’è stata l’Argentina (cinque mesi prima c’era stata la Russia), a marzo la Turchia (due!), a luglio l’Algeria.

Ho viaggiato tantissimo con la fantasia e poi sono rimasta con una valigia (non pesantissima, diciamo un bagaglio a mano Ryanair) di responsabilità: Argentina e Turchia venivano scartate (a malincuorissimo) per la laurea imminente, l’Algeria per l’amore.

E l’amore è una di quelle cose che pur aumentando di volume non permettono di essere gestite allontanandosi (e pensare che quando ero piccola mi cantavo “mi devo allontanare da te per vederti tutta intera, devo far finta che non ci sei, per capire che sei vera”) pensando che la torre di controllo dall’alto permetta una comprensione maggiore. Io l’amore, visto che ho la fortuna di averlo, me lo voglio godere nel momento e nello spazio in cui c’è.

E allora ho rifiutato l’Algeria, per amore. Punto. Mi fa una strana impressione dirlo, eppure toh, chi l’avrebbe mai detto che un anno, solo un anno, mi avrebbe portato ad affermare questo con tale convinzione.

Comunque, dall’Algeria in avanti è successa una cosa inaspettata: chi ha ricevuto l’offerta di lavoro non sono stata io.

Ma l’altro.

Ed in un posto bellissimo e sì, pure lontano.

E quindi?

Che si fa?

Risposta: ci si va insieme.

Amici: mi metto a studiare lo svedese perché tra poche settimane l’amore mi porta là.

Sono entusiasta, sono preoccupata, sono ansiosa, scrivo liste di cose e mail a persone improbabili ed ecco: sembra che sia la prima volta che me ne vado dall’Italia.

Insomma, sono contenta.

(Cari amici.

soprattutto voi che mi conoscete anche di persona ed avete il mio numero e la mia mail: per favore non scrivetemi chiedendomi il perché ed il percome. Tanto, appena ne so un po’ di più ve lo comunico io, non preoccupatevi. Grazie comunque, lo so che è affetto -spero!- e non curiosità morbosa. )

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