A Copenaghen mancano i sinonimi (e pure gli aggettivi)

La Danimarca ti accoglie con quell’aria da cialtrona del Nord, via i campi dritti della Germania, via i cancelli fissi tedeschi, via i tetti neri spioventi fatti per gente che si sveglia e sa che dovra’ andare a lavorare. No, la Danimarca ti accoglie con i fiori lasciati crescere a caso, con spruzzi di erba, cartelli un po’ strani, cittadine semivuote con i bar che chiudono alle 16:30 e le bariste che ti dicono: no no, neanche stasera sara’ piu’ lively, qui sono tutti in vacanza sulle isole…

Copenaghen ti accoglie con un ponte.

E tu pensi un ponte, vabbe’ cosa sara’ mai…

Ed e’ un ponte che a confronto quello del Bosforo e’ la passerella dei percorsi per bambini… il ponte collega l’isola di Odense a quella di Copenaghen e si staglia nel grigio e nell’azzurro. Sai dove entri ma non sai dove arrivi e non sai se ci arriverai mai. Attorno a te, sotto di te, a destra e a sinistra c’e’ solo acqua. E qualche gabbiano che un po’ si ferma e poi vola via. Arrivi a meta’ del ponte ed un isolotto ti saluta, c’e’ un faro, colorato, i gabbiani e milioni di altre specie di uccelli che non conosco che se ne stanno buoni buoni a guardare le macchine che passano. E le mucche. E le capre. E non chiedermi come ci sono arrivate. Spero non a  nuoto.

E poi arrivi, ci sono i campi, ondulatissimi, gialli e verdi, e le case solorate con i tetti ampi, si e’ vero, ma non scuri come in Germania, si respira pace e serenita’ anche solo guardando le case dove vivono le persone. Le piste ciclabili ti fanno capire chi ha in mano il potere, qui

Ed ecco che qualche cartello dopo ti accoglie Copenaghen. Citta’ che appena inizio a scoprire mi presenta una piazza che si apre con una strada ed un incrocio che conosco, che ho gia’ visto, che sento mio, c’e’ una pietra miliare, ci sono le indicazioni dei km, c’e’ il pavimento ben tenuto e levigato, i negozi delle catene, il semaforo di qua, i musicisti  che fanno colore, il vicolo con il negozio all’angolo dove sembra che tutta la citta’ si dia appuntamento, io lo conosco questo angolo di mondo, io lo conosco, ora mi giro e c’e’ un orso, c’ e’ il mio madrono, sono sicura, ma e’ un attimo, l’illusione svanisce subito, perche’ il palazzo che mi fa ciao dalla destra e’ tutto un oro e scale e statue verdi, di fronte ci sono le luci scintillanti del Tivoli, la luce del cielo che sembra non sparire mai del tutto, e tu capisci che questa non e’ una capitale come le altre, non e’ una qualsiasi capitale europea, con i suoi angoli di gia’ visto e di familiare, certo, le piazze sono dai pavimenti puliti e piastrellati, ti potrebbero ricordare Lisbona, certo le strade sono piene di negozi delle catene europee, ti potrebbero ricordare indistintamente Madrid e mille altre citta’ in Europa, certo, le cattedrali sono alte, imponenti e di mattoni, e ti potrebbero ricordare Colonia, Magonza e mille altri posti tedeschi e invece non ti ricorda niente, Copenaghen ha un’ eleganza innata (e un po’ svuotata) che non ti fa fare inutili e avvilenti paragoni.

E’ una citta’ che con il suo mare, il suo venticello, i suoi parchi verdi ed i suoi palazzi puliti ed azzurri, le sue decorazioni dorate e luccicanti, i suoi angoli creativi ed i suoi musei tenuti in case normalissime, ti dice semplicemente: tu, prima, non hai visto niente di simile.

E tu non tchiedi se sia vero, non cerchi posti sinottici nella tua memoria, tu dici si’, hai ragione, lo dici davanti al mare con la emme maiuscola che ti vedi spuntare dietro al museo, lo dici sulle strade, lo dici seduto ai tavolini dei bar dove d’ordinanza ti assegnano una coperta contro il vento, lo dici non appena cammini per piu’ di cinquanta metri in una delle sue strade.

Copenaghen non ha sinonimi, e mi rendo conto che e’ cosi’ per me: non ha neanche aggettivi.

Annunci

2 pensieri su “A Copenaghen mancano i sinonimi (e pure gli aggettivi)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...