Polemiche

A quanto pare uno non può neanche morire in pace.

Contravverrò volentieri a quanto ho scritto sotto, il fatto è che mi prudono troppo le mani a leggere quello che la gente ha commentato in questi giorni.

Giusto per chiarire:

1) Il funerale di una persona non è una celebrazione di quella persona. E’ una celebrazione religiosa. Vuol dire che le persone si riuniscono in una chiesa a pregare una divinità. In secondo luogo lo fanno per l’anima di quella persona, sperando che vada in cielo. Non è un tributo a quella persona. (Da questo punto di vista fanno tenerezza i vescovi che ogni volta che muore qualcuno di famoso si trovano a  doverlo ri-spiegare). Il giornalista di Repubblica dice ad un certo punto, parlando del parroco che invita a fare la Comunione solo se si è in grazia di Dio, “Concetto che, rivolto alla cerchia di amici di Lucio presenti in chiesa, e ai tanti “freaks” che affollavano chiesa e sagrato anche in memoria della dimestichezza che avevano con Dalla, e Dalla con loro, faceva sorridere: più che severo appariva pateticamente inutile, perché dello “stato di vita” delle persone, dell’essere canoniche o non canoniche le loro scelte amorose e affettive, a Lucio non importava un fico secco”. Ecco, a Lucio, ma al funerale non sei a casa di Lucio, sei a casa di Dio. E anche a casa di Dio, come a casa tua, ci sono delle regole. E’ così sbagliato?

2) Il giornalista di Repubblica che se la prende con il monsignore reo d’aver detto “chi desidera accostarsi al sacramento dell’Eucarestia non deve trovarsi in uno stato di vita che contraddice il sacramento” (qui) non ha capito una mazza. Forse è stato eccessivo, ma davanti a tanti che non si ricordano come funziona la messa (e sembra evidente visto le polemiche che spuntano ogni volta che c’è un funerale e la gente si dimentica che è una messa) ha ricordato di non andare a fare la comunione così tanto per fare. Per la cronaca, nella frase sono inclusi anche i divorziati, ma non solo, anche gli assassini, i ladri, gli stupratori, i bestemmiatori, quelli che hanno insultato i genitori, i traditori, le amanti, gli amanti, quelli che si masturbano, quelli che praticano sadomaso, quelli che fanno sesso anale, quelli che non vanno in chiesa alla domenica.

3) Alla Signora Annunziata vorrei ricordare che i personaggi omosessuali “riconosciuti” come ci tiene a dire lei, che sono morti nel 2011, cattolici, hanno avuto il funerale in chiesa (Anche il “primo omosessuale dichiarato d’Italia“).

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...