E’ proprio vero

E’ proprio vero che le persone quando sono felicemente in una relazione, sono più serene, più serie nelle altre cose della vita. Credo sia dovuto al fatto che una volta “sistemato” lo scompartimento “amore” poi uno si renda conto che si trattava solo di uno scompartimento, di un cassetto, di uno scatolone, e che, una volta messo a posto, restano tutti gli altri da riordinare. Ma per farlo ci mette una calma, una tranquillità, una serenità d’animo che prima non aveva. Cos’ è cambiato?
Cambia che quando sei single l’amore/la persona giusta/oanchesoloquellaperunanotteurlante ti sembra una ricerca totalizzante, si prende il tuo tempo, le tue energie, la tua voglia di stare al mondo (volte in cui sei eccezionalmente depresso, diciamocelo) e tutto il resto viene fatto con attenzione relativa. O l’opposto, uno che non ha un cuore di cui occuparsi, allora fa finta che non ci sia, che non esista, e lo butta in tante altre cose.
Forse tutto dipende dal solito motivo: non conoscersi abbastanza, che porta ad aver paura di stare da soli con se stessi. Tu ci staresti chiuso in una stanza o a dormire la notte o a spasso tutti i giorni con uno sconosciuto? (Io si, sennò non farei couchsurfing, ma non e’ questo il punto).
Ecco, in un giorno di luglio, frastornata dal ritorno dalla Turchia e dai miliardi di libri da studiare (per l’esame di lunedì pomeriggio sono trentatre, trentatre, poi il primo che dice: “eh ma voi all’università adesso non studiate niente, due dispensine e l’esame è fatto…” lo fucilo- a salve- ) sono andata a ballare in un borgo chiuso al traffico per una notte, in mezzo alle colline, e ho saltato per tante ore. E non vedevo l’ora che arrivasse qualcuno. Poi sono passati i giorni e io ho continuato ad avere voglia di questo qualcuno, allora ho fatto quello che pensavo fosse giusto fare per avercelo, ho chiamato, ho mandato messaggi ( ebbene si, ho fatto la stalker, problemi?) e una notte, ancora frastornata, confusa, tra le lenzuola ho visto quello sguardo ed ho capito che era lì che dovevo stare, sic et simpliciter. Punto.
Io non lo so come funzioni l’amore tra voi umani, per me, dopo tante (ora, neanche troppe, non esageriamo, ma comunque abbastanza) storie, è stato semplicemente così: uno sguardo (dopo mille e mille parole, mille discorsi, mille abbracci, mille ripensamenti, mille no, mille forse è meglio se, mille magari, mille smettiamola) che mi ha fatto capire in un istante che quello che cercavo era lì. E non so ancora definire quello che stavo cercando in realtà. Eppure era li’.
Era un insieme di protezione, di affetto, di abbandono, di fiducia, di comprensione e mille altre cose che potrei volere e desiderare e che non so neanche di volere o desiderare, ma erano lì. C’erano tutte.
E quando succede non è un colpo di fulmine (almeno per me) non è un ci siamo visti e abbiamo parlato e ci siamo piaciuti (almeno per me), succede ed e’ un: hai visto la parte più infima di me, le mie bassezze, i miei sogni infranti, le mie accidie e le mie perdite di tempo, i miei egoismi e le mie mancanze, eppure mi vuoi. E per me, non so come sia da voi, nel mondo degli umani, per me è amore.
Ed adesso mi posso occupare del resto. Perchè questa serenità non è una sciocchezza, non è passeggera, è il motore che fa andare avanti l’universo.
Tutto qui.

Autore: virginiamanda

Arrivata per ultima in una famiglia dove il regalo più frequente è una valigia, si ritrova con tutti i difetti della figlia minore (ehi! Guardatemi! Sono qui! Sono divertente anche! Sto su un piede solo! Guardatemi!) più tutti i difetti della vagabonda (ma in quale casa avrò lasciato quella valigia/quei libri/quei vestiti/questi stivali). Pur essendo veneta non è leghista, pur avendo fatto il classico non sa il greco, pur avendo fatto l'università non sa ancora scrivere correttamente, pur avendo un papà che legge il Giornale non è berlusconiana, pur avendo lavorato al check-in di un aeroporto non ha ancora imparato a non farsi sgamare con i kg di troppo in valigia, pur avendo preso parecchi treni ed aerei non ha ancora imparato a non perderli, pur avendo traslocato almeno trenta volte non ha ancora imparato a farsi una valigia essenziale, pur amando viaggiare non ha ancora imparato a guidare, pur avendo avuto "varie" storie sentimentali continua a dire: è la prima volta che sono così cotta/perduta/innamorata. Spera di re-incarnarsi un giorno in Amanda Lear e/o in Shakira

4 thoughts on “E’ proprio vero”

  1. Secondo me non è sempre così… o almeno non lo è dopo una prima fase di poche settimane.

    Ci sono persone che, nella situazione di una relazione, si inquietano dopo aver vissuto quella fase di "ok… ho sistemato lo scomparto amore".
     

    Effettivamente quando sei single non devi fare i conti con l'eterna domanda del "mi fido o non mi fido".
    Concedersi all'altro è spesso una bella difficoltà e la serenità arriva dopo molto molto moltissimo tempo.

    G.
     

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  2. Esatto! Io a questo momento d’incanto ci sono arrivata dopo mille giravolte, durate piu’ di un anno. Ancora non riesco a capacitarmi di come possiamo stare cosi’ bene, nonostante tutto quello che e’ successo, e allora mi dico, forse un motivo c’e’🙂

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