La settimana scorsa sono stata a casa (casa dei miei, Veneto Sud, sopra l'Adige ma sotto il Piave).
Trovo un amico/conoscente che non vedo da tempo. Bireta, si chiacchera. L'ultima volta che l'avevo visto era gennaio, sapevo che stava cercando lavoro perchè la fabbrica per cui lavorava aveva chiuso ed aveva lasciato tutti a piedi.
Lui sembrava il meno preoccupato di tutti, abita con i suoi, aveva la disoccupazione e cercava lavoro "si, ma con calma" mi aveva precisato.
Io ricordo di aver ammirato quella flemma.
Sono stata a casa dei miei genitori meno di tre settimane da quando sono tornata dalla Turchia, sto studiando per esami che mi servono per poter lavorare di più e meglio, e c'ho un'ansia addosso che mi fa da cappotto.
E poi c'è gente che perde il lavoro, prende la disoccupazione e se ne sta tranquilla in attesa, a bersi è birete.
Insomma, lo vedo sabato scorso e gli chiedo se ha trovato lavoro. Con la sua invidiabile flemma mi dice che è stato assunto per tre settimane a febbraio, poi rinnovato per tre mesi, ed ora per altri sei. Lui è fiducioso, magari lo lasceranno a casa a gennaio, ma da febbraio di sicuro lo riassumono.
Si beveva la sua bireta, ed io pensavo che mi sento sempre un po' scema a fare queste domande, quando lui è così tranquillo e sereno.
Suona un cellulare. E' il suo.
E vedo che prende in mano un aggeggio ultra piatto che chi se ne intende mi dice essere uno smartphone dell'ultima generazione.
Io so di aver pensato che qualcosa non quadrasse.
Devo ancora capire cosa.

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