La questione è questa.
In Turchia ho conosciuto questa ragazza, lei è stata molto carina con me e mi piacerebbe ricambiare tutte le sue gentilezze.
Solo che lei è una di quelle persone molto sole, non di quelle persone molto sole come me (leggi: scorbutiche, a cui la gente nell'80% dei casi dà fastidio e preferisce star da sola), ma una di quelle persone a cui piacerebbe molto stare con altre persone ma per circostanze non dipendenti dalla sua volontà (il governo turco ha questa carina abitudine di mandare i dipendenti pubblici a lavorare nei posti più lontani dalla loro città d'origine e lasciarli lì minimo cinque anni per poi cambiarli di nuovo -generalmente all'altra punta, che ovviamente non coincide mai con la città desiderata-) si è trovata a stare da sola.
Nel periodo in cui abitavo in Turchia ho avuto l'impressione che mi avesse preso un po' come "salvagente" e mi riversasse addosso molto più affetto di quanto ne avrei meritato.
Il nostro era un rapporto di confidenza, di amicizia, se vogliamo, ma in certi momenti mi sono sentita in imbarazzo.
C'è anche da dire che i turchi sono molto tocones, come direbbero gli spagnoli, e quando ti vogliono bene ti stanno sempre attorno, ti abbracciano in continuazione, ti coccolano e la carezzina sulla testa, e appoggiarsi sulla spalla, e la mano sulla gamba, poi lasciata lì.
Io che sono nordica e abituata alla solitudine fin dalla tenera età li digerisco un po' a fatica i segni d'affetto. (Io e i miei ed i miei fratelli abbiamo iniziato ad abbracciarci solo ora perchè ci vediamo tre volte l'anno, ma io non ricordo particolari effusioni prima, per dire).
Questa ragazza è sempre stata fin troppo (per i miei standard) affettuosa con me e la cosa a volte mi ha messo in imbarazzo.
Probabilmente è un problema mio, me ne rendo conto e quindi non rompo le scatole al prossimo, mi mangio i miei imbarazzi e mando giù.
Da quando sono tornata mi scrive in continuazione (il Tedesco mi scrive di meno, per dire, e sarebbe mein ragazzo per dire), con un ritmo anche di tre mails al giorno.
E va bene.
Cosa succede? Qual è il problema? Qual'è sta questione?
La questione è che sono impegnata con questi acciderbolina di esami al momento e le ho detto che sono un po' fusa e che devo studiare.
Risposta: allora ti vengo a trovare in agosto.
Uhm, agosto è un po' complicato perchè dovrò studiare, va bene venire a settembre così posso dedicarti tutta l'attenzione?

La tragedia greca.

Ma porca vacca, adesso sembra che abbia ammazzato un bambino in mezzo alla strada.
Le persone che si attaccano poi risultano essere anche molto sensibili (a volte pure troppo sensibili).
E' possibile che anche nelle amicizie, come nei rapporti d'amore, ci sia chi vuole più bene?
E se si, come nei rapporti d'amore, è possibile non realizzare che per l'altra persona non è lo stesso?

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2 pensieri su “

  1. fughetta ha detto:

    Ahiahi! Io ci sono passata, in una situazione che, a leggerla così mi pare molto simile alla tua. E anche io mi dicevo "sì, ti voglio un gran bene, si tengo a te, mi piace stare con te, ma non in questo modo. Possibile che tu non lo capisca?"
    No, non lo capiva. E io ad un certo punto mi sentivo una m***a a farlo, ma ho dovuto allentare i rapporti. Storia lunga e complicatissima, uh, se ci penso…
    Credo anche io, come il commentatore qui sopra, che si sia presa una cotta per te.
    Buona fortuna! 🙂

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