Il tempo sgocciola, e tra meno di venti giorni dovrò lasciare la Turchia.
Quando sono arrivata confondevo il si con il no ed ora so fare una conversazione in turco (su cose basiche eh, non chiediamo troppo).
Quando sono arrivata tutto mi sembrava così diverso, ma soprattutto ostile, e mi ci sono voluti vari mesi e una bella giornata di pianto per iniziare a prendere i turchi nel modo giusto.
Ed ho capito una cosa.
E' un popolo fragile.
E sono dei gran lavoratori. Non ho ancora capito se i sindacati non esistano proprio o se siano così politicamente irrisori da non incidere affatto. L'altra sera, a mezzanotte ero nel parco con il bavarese del mio cuoricino ed una bottiglia di buon vino, e stavano costruendo una piscina. Dice lui che hanno iniziato a dicembre e ora praticamente il parco è finito. No turni, no vacanze, no feste, no pausa caffè (ma quella tè sì, ovviamente) e avanti. L'economia turca cresce il 10% anche per questo.
Mi piacerebbe rimanerci.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...