Ora devo attaccare un filo ai palloncini, sennò si perdono.
E di questi pensieri non voglio perderne neanche un briciolo.
Il filo è questo.

A Natale eravamo tutti attorno al tavolino. Era la Vigilia. C'erano Charlie dalla Francia, Ana dalla Spagna, Kata dall'Ungheria, Tatiana dall'Ucraina, Ali e Oyku da Istanbul, una giapponesina di cui non ricordo il nome che però viveva a New York (ma in quel periodo stava a Istanbul), ma forse aveva abitato in Finlandia, c'ho parlato poco e dopo qualche birra quindi in realtà poteva anche essere etiope ed aver vissuto in Groenlandia…
Eravamo tutti in rappresentanza delle più diverse nazionalità, accomunati dall'avere vinto delle borse di studio o progetti internazionali che c'avevano portato in quella cittadina dimenticata da Dio e pure da Allah.
Tutti diversi, tutti tra i venti ed i trent'anni, seduti senza scarpe (siamo in Turchia, è maleducazione entrare in una casa con le scarpe addosso), nati in posti diversi ma tutti figli di Schengen.
Eravamo seduti nel salotto dell'appartamento che condividevano la spagnola, l'ucraina e l'ungherese.
Chi sul tappeto, chi sul divano.
Patatine e birra, io avevo disegnato un albero di Natale con le bandierine ed era appeso sul muro.
Siamo finiti a raccontarci le nostre storie sentimentali.
Dopo l'ungherese che aveva raccontato di una storia con un pompiere sposato, supposed to be un gran amatore e rivelatosi un piagnucolone, è arrivato il mio turno. Ho parlato dell'Ispanofono, del fatto che le nostre priorità fossero diverse: a lui interessava sposarsi, comprarsi una casa, formare una famiglia, no importa con chi. E allora il francese mi ha chiesto: e tu? Quali sono le tue priorità?
Ed io ho risposto, d'impulso: stare con una persona che sia innamorata di me!
Sono scoppiati tutti a ridere.
Indistintamente: francese, turchi, spagnola, ucraina, ungherese, amerindo-finlandese…
Ed ora me ne sono resa conto. Questo è il filo dei miei palloncini.
Mi sono sempre lasciata convincere. Massì, è bravo, massì, mi vuole bene, massì, è innamorato di me, massì, è carino, massì, proviamoci.
Ora che so cosa si prova quando invece quella innamorata sei tu, capisco il senso di quella risata.
Non avevo capito niente.

Annunci

2 pensieri su “

  1. commediorafo ha detto:

    Quelli che per te sono palloncini, per me sono aquiloni. Sempre oggetti meravigliosi che volano e che è bello tenere per mano legati a un filo.
    Questo post è stupendo, complimenti!
    Ora do un'occhiata in giro…
    Massimo

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...