Oggi c'accingiamo a sfoderare riferimenti culturali notevoli.
Dunque, c'era in questa puntata di Dosonscric, e non mi ricordo che stagione fosse, ma erano già all'università, in cui Joey dopo essersi finalmente spupazzata il biondino (quello che cantava nel gruppo rock, che prima era stato con Jen) al mattino gli diceva: sai cosa mi piace di te? Che tu non sai da dove viene questa cicatrice che ho sul braccio.
Mi è venuta in mente questa scena perchè lei ne parlava come di una cosa positiva. Io è da un po' che ci penso.
Sarà che il 2010 m'ha insegnato a credere alla saggezza popolare, ma mogli e buoi dei paesi tuoi secondo me ha un senso.
Sarà che dopo lo sbarco pirenaico seno più critica nei confronti delle diversità, saranno un sacco di cose, ma…
Stare con una persona che non sa niente del tuo passato è difficile, è molto difficile, direi quasi pericoloso.
Quand'ero ragazzina frequentavo i ragazzini del paesino, e di loro sapevo tutto.
Le nostre "relazioni" erano una scoperta di pensieri nasosti, di sentimenti mai provati, magari, ma non erano scoperta della storia dell'altro. L'altro ce l'avevi avuto davanti fin da piccolissima, era in classe con te, o con tuo fratello, conoscevi i suoi genitori ed i suoi parenti, l'avevi visto salire sul primo motorino, insomma, niente di nuovo di lui da scoprire.
Poi ho iniziato a frequentare i compagni del liceo, ok, c'era già più da scoprire, ma si condivideva la stessa scuola, e lo stesso territorio. Magari abitavano sotto il Po' o sotto l'Adige ma mai troppo lontani da non essere mai stata nei loro paesi, da non aver sentito parlare il loro dialetto, da non aver conosciuto qualcuno che li conoscesse.
Poi c'è stata l'università, per me non è stato un aprirsi di mondi e di scoperte perchè per molto tempo la mia relazione è stata con una persona che veniva da dove venivo io. Magari si poteva discettare su qualche differezza di cadenza, ma poco altro. la scoperta era delle emozioni e dei sentimenti, non del suo passato.
Poi ho iniziato a viaggiare, e le persone hanno iniziato a non avere un luogo geografico conosciuto e calpestato dove collocarle, ad essere anche molto mobili e di conseguenza le relazioni hanno iniziato ad essere più liquide, meno definite.
Dopo sono stata in Spagna, ed ho pensato bene di iniziare una relazione con qualcuno di cui non condividevo nè il territorio, nè il dialetto, nè la lingua, nè i giochi da bambina, nè la scuola.
Ed è stato difficile.
E' stato difficile perchè davanti ad una persona di cui non sai la storia e che non sa la tua puoi raccontare, puoi inventare, puoi mentire, puoi tacere.
E lui può fare la stessa cosa.
Non c'è solo questo, nella storia di un'altra persona ci sono anche abitudini diverse, cose che si fanno così perchè si sono sempre fatte così, la presentazione in famiglia dopo il sesto mese o mai, convenzioni che non sono le tue.
Ma magari fosse tutto qui. Potreste anche appartenere a due classi sociali completamente diverse, e quello che è normale per uno non esserlo affatto per l'altro.
O appartenere a due diverse correnti di pensiero, o avere avuto un'adolescenza policamente opposta, magari tu salivi sulle barricate e lui no, magari tu leggevi i libri di filosofia e lui si sfondava di videogiochi, magari lui ha fatto il figlio di papà fino a due secondi prima di conoscerti, magari tu sei viziata e lui no…
Non sto dicendo che con un italiano non avrei avuto questi problemi, ma nel caso specifico erano acuiti dalla lingua (posso piangere o litigare in spagnolo? Certo che posso. ma perdo almeno la metà dell'incisività di quando lo faccio in veneto. Posso dirti parole d'amore in spagnolo? Certo che posso, ma per me sono vuote, non hanno alcuna storia, non significano nulla, non è la mia lingua, è la tua), dalla differenza d'età ed anche dalla differenza diciamo così, di storia collettiva.
Potevo io emozionarmi davanti a Benigni quando venne a Madrid? Certo, lo spettacolo fu tutto in italiano. Poteva lui capire qualcosa della mia emozione? No, niente.
E allora adesso che ho deciso di lasciare la Spagna, ci sto facendo i conti.
Saranno meglio i buoi dei Paesi tuoi?
Più diventi grande più è difficile trovare qualcuno che abbia condiviso con te la scuola, i giochi, il territorio, gli amici… la gente cresce, si sposa, fa figli, magari non è interessata a te, magari tu non sei interessata a loro.
E allora cosa bisognerebbe fare?
Forse scrivere: questo è il mio passato, questa la mia storia, cercherò di essere nuova per te, cercherò di essere luccicante in ogni momento, non giudicarmi, voglimi bene e raccontami il tuo, di passato.
Non giudicherò e cercherò di volerti bene.

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