Ed un giorno, con i colori sempre fuori, si, belli, ma sempre fuori, senti che devi rimetterti a scrivere.
Non perchè cambi qualcosa, non perchè qualcuno lo debba leggere, non per niente. Per il semplice fatto che hai accumulato uns acco di pensieri e pensi che scriverli aiuti a mandarli via. Invece con i pensieri non funziona così, non puoi fare carico – scarico per non più di quindici minuti e ciao, testa vuota, leggera e via verso nuove avventure.
Ho pensato a varie cose in questi tre giorni a casa. Per casa da queste parti continuiamo ad intendere casa dei miei, visto che io una casa vera e propria non ce l'ho, ma io direi che più semplicemente casa mia potrei intendere quel posto dove sono tutti i miei libri. Quello sarà sempre casa mia.
E' davvero indescrivibile, e non nel senso di stupendo ma nel senso di difficile da descrivere come si modifichi il tempo una volta giunta a casa – casa dei miei – libri. Qui il tempo corre esattamente  come fuori, e fu giorno e fu mattino, quatro giorno. Ma corre anche in un altro modo. Qui gli orari sono rigidi, la Parodi a mezzogiorno in brocca e con la prima forchettata di pasta e la ghigliottina di Conti alla prima cucchiaiata della sera. E forse è proprio questa rigidità che permette al tempo di diluire meno velocemente rispetto a quando sono fuori, No, qui non è subito sera. Qui riesce anche a non essere mai sera. Ora per esempio è solo l'imbrunire, ed il pozzo mi guarda, sempre da fuori, sempre bello, ma sempre fuori.
Non mi piace toccarle le cose, non mi piace. Mi piace pensarle.
Non mi piacciono le conversazioni, mi sento sempre in difetto. Mi sento sempre un po' una cretina che non riesce a dire tutto quello che pensa. Non mi piace. Mi piace pensare alle conversazioni, alle frasi che mi sono uscite bene ed alle frasi che ho sentito e ripetermele in testa, canturellarmele per bene e schiocchiare la lingua per sentirne il sapore.
Sarà per quello che mi piacciono gli aeroporti, che mi piace stare lontana. Perchè posso pensare alle persone, posso pensare alle frasi e posso coccolarmi un po' abbracciata alle prime frasi della mattina e alle frasi bagnate della partenza.
E mi piace pensare e ricordare. Mi piace la nostalgia e la malinconia, e mi piace sapere com'è andata.
Forse sono sempre stata troppo fortunata.

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