Ecco, io voglio scrivere stasera.
Posso scrivere delle parole molto dolci stanotte, perchè è da ieri sera che mi avvolge una grande tenerezza. Rischio di apparire smelensa, lo so. Eppure. E poi vabbè, si posso anche apparire smelensa. Non mi interessa.
Ho voglia di scrivere. Dell'aria che inaspettatamente mi ha punto le guance ieri sera, mentre stendevo sul terrazzo, dei ragazzi del bar che ormai mi chiamano per nome perchè sono sempre l'ultima che se ne va dall'internet bar dell'albergo, della lezione che è andata benissimo e che alla fine mi hanno fatto l'applauso, di quel "tanto" che non mi aspettavo di leggere, ma che ho letto e che, signori e signore, era rivolto proprio a me. Di quella sera di fine giugno, quando ho scoperto che avevo visto bene. Che non ho e non avr mai bisogno di qualcuno che si spaventi davanti alle cose che ho e che ho fatto, e a quello che sono, ma uno che ne sia entusiasta e che di suo sia pazzo, entusiasta e sicuro di sè abbastanza per pensare di potercela fare. Di aver sorriso rileggendo quello che le persone a distanza di anni pensano di me. Di aver scoperto che, forse per la prima volta in vita mia, una persona vicina vicina vicina che mi ha visto piangere per i cambiamenti dell'adolescenza, e che io ho sostenuto quando ce n'era bisogno, quella a cui io ho fatto scoprire Jack Frusciante e che mi ha fatto scoprire Ammaniti, per la prima volta in vita mia, mi fa un regalo inaspettato e non ce la faccio a crederci e sono contenta. E poi potrei dire che sono contenta, perchè mi addormento col sorriso e mi sveglio sconvolta perchè la sveglia suona sempre o troppo prima o troppo dopo, ma che soprattutto mi addormento col sorriso e che è un periodo in cui se mando un messaggio, riceve una risposta. E poi potrei dire che gli alunni mi hanno scritto delle lettere bellissime, e una mi ha scritto addirittura I love you e un altro che mi avrebbe voluta ad insegnargli inglese per tutti i tre anni precedenti e poi potrei dire che papà verrà la settimana prossima a trovarmi e finalmente vedrò Istanbul, non solo di notte e non solo l'aeroporto, ma in realtà sono contenta anche perchè la settimana dopo ri-vedrò Istanbul e perchè sono in un posto dove non mi capiscono, dove non ci intendiamo nelle cose fondamentali, stanotte mi hanno messo la finlandese a dormire sul letto, non sono riuscita a mangiare quasi niente, eppure, ecco, eppure voglio scrivere stasera, perchè forse verranno momenti in cui questa dolcezza di miele alle rose che mi avvolge le spalle cesserà o scomparirà o si attenuerà ma che questa notte devo scrivere perchè quello che penso e che voglio scrivere ora è che vorrei che si attenuasse mai. E poi vorrei scrivere che finire un post dove ho scritto tante cose belle con la parola mai è triste ed io invece stasera ho tanti motivi per sentirmi dolce e allora lo finisco con una parola bella. In ballotaggio ce ne sono tante che non so scegliere e allora dirò: arrivo, aereo, viaggio, finestrino, miele, tanto, contento, vorrei, dolcezza e buonanotte.

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