Giusto per.

Da oggi ho una nuova casa. Bella, con un sacco di sole, grande, con il pavimento chiaro ed i fornelli che piacciono a me, quelli lisci lisci che ci puoi anche impastare sopra e li pulisci subito. (Per gli amici "ad induzione"). Ho una casa in una città bella, piena di gente e pulita, dove ci sono -ah godo solo a dirlo- venditori di kebab ad ogni angolo della strada. Ci potrò entrare solo la settimana prossima, ma già m'immagino ricoperta di schiuma nella mia nuova Jacuzzi (l'ho già detto che c'è? Ah no? Ah ecco, volevo dirlo) e a dipingere dalla finestra che dà sulla collina della moschea.

Ma una cosa volevo dirla.
E non c'entra niente con questo stato di grazia in cui c'entra la casa in cui abiterò e la coinquilina che arriverà fresca fresca tra una settimana e che sembra vispa e una futura nuova amica sorridente e pacifica. No, non c'entra niente.
Non c'entra neanche il camerierino che qui all'hotel è passato dal non sapere una parola d'inglese ad appoggiarsi al bancone con fare piacione mentre mi dice "Hi, how are you?", solo che si emoziona e scivola e per poco non cade (io da signora faccio finta di niente, ma poi di nascosto su Skype con le amiche graziosamente me la rido). Non c'entra neanche il cuocherello, che stasera è venuto a sedersi al tavolo (è un self-service ma visto che non so la lingua mi fanno sedere e mi servono loro, caaaaari) e tra una risata ed una sfogliata al vocabolario è venuto ad allietarmi la cena, con molti sorrisi e sguardi simpatici (è piccino lui, e ha quel modo di fare scanzonato ma timido che hanno i ragazzini, non sa ancora come si approccia, ma ci vuole provare lo stesso e facendolo mette davanti tutta la propria inesperta imbranataggine) e non c'entra neanche essere rimasta cinque minuti da sola in auto con il prof d'inglese incaricato d'aiutarmi a cercar casa – visto solo un'altra volta in vita mia- ed averlo sentito dire: questo è un gift for you, mentre mi tendeva un portachiavi di perle blu ed averlo ringraziato imbarazzata ma divertita…
Non c'entra.
Non c'entra neanche aver sentito un amico ripetermi che sono bella ed intelligente e che non c'è uomo che vorrebbe perdermi.
Non c'entrano queste spolverate all'autostima.
C'entra una cosa sola. Ed è una frase stupida, se vogliamo. Sono solo due parole: giusto per.
Non serve aggiungere altro. Non serve ribadire nessun concetto. Quando dici "giusto per" non serve proprio nessuna ulteriore spiegazione. No. Quando dici "giusto per" c'è nascosto dietro (ma neanche nascosto troppo bene) che tu sai, e che qualcun altro sa. E che qualcun altro forse non sa ancora troppo bene. Ma che è il caso che sappia. Prima che. Quindi, "giusto per".
"Giusto per", io rido, io sono simpatica. Io faccio la battuta. Io se non vedo quella mail con un codice in maiuscolo al posto dell'oggetto io ti mando tutta la legione straniera in posizione pubblicità della Sip di Lopez "una telefonata alllunga la vita", capito?
Ecco, "giusto per".

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...