Voglio, ehm vorrei trovare una chiesa dove andare a messa domani.
Finora ho avuto persino paura a chiederlo.
Ma visto che l’altro giorno le autorità per rilasciarmi il permesso di soggiorno mi hanno fatto dichiarare la religione, chissenefrega.
Dicono che in città ci sia un parroco che fa una specie di messa (dicono protestante) in una casa adibita al culto cristiano.
Va bene.
Ma quest’uomo al momento non è reperibile.
A me va bene anche prendere la corriera (sì, corriera, non autobus, perchè io sono di paese, come dice la cara Viola) ed andare a Smirne. Allora guardiamo il sito della parrocchia di Smirne.
E’ oscurato dal governo.
Ovvio, cosa mi aspettavo? Lo so anch’io e lo so da sola che andare a vivere nove mesi in un Paese non cristiano non consente la libertà di andare a messa quando si vuole e dove si vuole.
Dall’Italia mi ero informata, e sapevo che avrei dovuto andare lontano.
E va bene anche fare due ore di corriera.
Ma Smirne non è un paesino.
Fa quattro allegri milioni di abitanti.
Ed io non so il turco.
Se mi perdo per le strade, hai voglia a trovare una buonanima che mi capisca.
Non serve a niente sapere cinque lingue, qui.
Non serve proprio a niente.
E neanche il linguaggio internazionale è molto d’aiuto. Se sei una donna ovviamente. Quando sorridi (e quando sorrido io, con la bocca che mi ritrovo, sembra sempre che ci stia provando, e ciò non è bello) ti guardano con sospetto.
Manco sorridere si può più.
Ma torniamo al problema principale.
Voglio trovare una chiesa per domani.
Pensavo di fare nel migliore dei modi possibili: andare sul sito della parrocchia, segnarmi l’indirizzo, prendere la corriera per la città e poi la corriera per Smirne e da lì mostrare il biglietto a tutte le buonanime presenti (si dai, qualcuno, Insçallah ci sarà che aiuti una buona giovane) (buona persona, proprio così mi ha presentato il preside alla sua famiglia l’altra sera, ed era sorpreso. Io a lui non ho detto che sono cristiana – non me l’ha chiesto, e visto le prime fasi di consocenza non ho ritenuto opportuno dirglielo- ma, guardacaso, deve averlo sbirciato nei moduli del permesso di soggiorno perchè senza che io aprissi bocca lo sapeva tutta la famiglia. E toh, sono una good person anche se sono cristiana. Forse pensavano che i cristiani avessero tre nasi e toh, si sono trovati davanti a una che di nasi ne ha uno solo e va in giro più coperta di loro…). Ma se il sito è oscurato, come faccio a segnarmi l’indirizzo?
Ah, poi questi non dovrebbero festeggiare la domenica (per quanto ne so, è una festa cristiana, voglio dire, Dio ha deciso di riposarsi la domenica) ma la domenica le corriere non passano.
Se ne deduce che Dio decise di riposare la domenica.
E pure i conducenti degli autobus turchi.

(non so neanche se posso scriverla stà roba., Beh, se domani non riesco ad andare a messa è perchè sono in carcere. O per quello che ho scritto, o perchè ho tagliato la mano al tipo che mi ha molestato sull'autobus. Viva l'Europa Unita. E libera.)

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0 pensieri su “

  1. suibhne ha detto:

    comunicazione di servizio, la cattedrale di Smirne risulta essere intitolata a san Giovanni e a vere il seguente indirizzo:

    Sehit Nevres Bulvari, 29; Alsancak, Izmir
    E' molto gentile, da parte loro, che almeno boulevard si dica bulvari, no? (se vuol dire boulevard…)che strano, però, a quanto avevo letto in Turchia non c'erano così grandi problemi per andare a messa, a parte la scarsità di chiese ovviamente… vabbè, in bocca al lupo

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  2. Virginiamanda ha detto:

    Grazie mille!Ne ho parlato con il tutor prima e sembra che il problema a partire dalla prossima domenica sia risolto :)Grazie davvero :)(Era uno sfogo un po' così, del sabato sera dopo cinque giorni di kebabbolandia…)

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  3. viadellaviola ha detto:

    ciao cara! peccato esserci perse a mantova.mi raccomando scrivi molto in questi mesi, sono curiosa di quello che accade in turchia.l'ho studiata parecchio all'università, almeno il periodo precedente ad ataturk, le ragioni dei conflitti interni secondo me stanno tutte lì…comunque, leggendoti oggi mi hai fatto pensare ad una cosa ch eho sentito a mantova. sono andata a sentire esmahan aykol -ha scritto hotel bosforo per sellerio- e quello che ha raccontato mi ha molto colpita.ha raccontato di come negli ultimi anni il suo paese stia regredendo e che teme che le condizioni per entrare in europa stiano svanendo…io spero di no. la turchia mi ha sempre affascinata.hai letto istambul di pamuk? forse si.facci da corrispondente!(stai attenta eh)

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