ALMENO CREDO

Ogni volta che torno sento una cappa opprimente sopra la testa.
E' qui, è sopra di me e mi stringe continuamente. E non mi permette di respirare.
Non è il caldo, non è l'afa, e d'autunno non è neanche la nebbia.
Ieri sera ho fatto come  fannoi bimbominchia che si ascoltano gli spezzoni di film "fondamentali" per sentirsi filosofi e grandi ed ho ascoltato il monologo di Accorsi in Radiofreccia, e dice "credo che se uno vuole scappare da un posto di 20.000 abitanti in realtà voglia scappare da se stesso".
Non è vero!
Basta con questa favola che in realtà uno DEVE stare bene DOVE sta, basta!
Io voglio andarmene da qui, voglio scappare ma non perchè voglia scappare da me stessa.
Io con la me stessa che conosco io ci sto da Dio assieme, ci sto benissimo.
Io voglio scappare dalla me stessa che mi hanno costruito qui, da quel prodotto sociale che hanno contribuito ad assemblare i miei genitori con le loro aspettative, i loro pur legittimi desideri, le loro richieste, le loro prediche, le loro punizioni, le loro sgridate e che ora continuano a voler vedere, spingendo quella persona che nella realtà non esiste ad uscire a suon di domande e di gesti.
Io non ce la faccio a stare qui.
Non ce la faccio a pensare di averci messo anni e anni e anni ad avvicinarmi a quello che sono realmente, ad essere senza filtri ed a trovarmi ogni volta che torno a casa dai miei a rimetterli tutti in fila uno dietro l'altro questi filtri, perchè qui va così.
Ecchecca**o!
Non ce la faccio a pensare d'averci messo anni a vedere il sesso come una cosa naturale e spensierata ed a dover essere di nuovo la ragazzina morigerata ogni volta che torno a casa.
Non ce la faccio a pensare d'averci messo una vita a cercare di non essere quello che gli altri volevano che io fossi, a non cercare di essere perfetta per forza, a non cercare di essere una perfetta studentessa, una figlia perfetta, un'amica perfetta ed una fidanzata perfetta, c'ho messo una vita a capire che erano solo stron*ate e che bisogna fare i conti anche con la perfezione, e venire a patti con se stessi, per evitare le sincopi, per poi ritrovarmi che qui quello che desiderano è che mi trovi un "bravo" ragazzo, che vada in Chiesa e che abbia un buon lavoro, e che io mi debba comportare devotamente con lui.
C'ho messo almeno sette anni e tanti viaggi per capire che me ne devo sbattere di come mi vesto e che non devo risultare impeccabile a nessuno tranne che a me stessa, per poi sentirmi una schifezza ogni volta che calpesto quei pochi metri della piazza del paesotto. Per sentirmi squadrata ogni volta che entro in un locale struccata.
Basta!
Io non voglio scappare da me stessa.
Voglio scappare da quella me stessa che voi avete costruito e che con me, non ha mai avuto niente a che vedere.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...