SENZA PAROLE

Ecco, te lo voglio spiegare.
Non ho più bisogno di nascondermi.
Non ne ho più.
Ad un certo punto i pensieri si accumulavano su un punto, c'era questa massa informe sul terreno e tutti i pensieri andavano a sbattere lì, e lì rimanevano.
Formando un cumulo, ed ammassandosi l'uno sopra l'altro.
Ed io non ne ho più voglia.
Ho preso la maniglia e sono uscita.
Una corsetta ed in testa solo una frase di una canzone di uno che non è neanche il mio cantante preferito (non so se ne ho, alla fine, di cantanti preferiti) che dice più o meno "e poi ho camminato tanto e fuori, c'era un gran bel sole e non ho più pensato a tutte queste cose".
Una volta a casa ho scoperto che invece nella canzone dice "c'era un gran rumore" e poi comunque, visto che era notte, il sole non c'avrebbe azzeccato più di tanto.
Tutto questo per dire cosa?
Per dire che mi sono stancata. Lo dico sorridente, lo dico da persona che ha appianato il cumulo ed ora ci può camminare sopra.
Un respiro profondo, e le cose importanti sono altre.
L'obbligarsi a vivere per una maglietta gialla, per una chiave che gira, per un sospiro e per un sorriso e per un sussurro, se è vero che immediatamente riempe, alla lunga svuota.
Non vale. La vita vale molto di più.
Chiunque sia quello che ha iniziato questa processione moderna delle liste della spesa dei bei momenti e delle piccole cose, che tanto trova in Jovanotti il sommo cantore, ha pisciato un po' fuori dal vaso.
Alla lunga, i pochi piccoli fugaci momenti non rendono felici.
Costellano a piccoli puntini una vita che felice dovrebbe già esserlo di suo.
La ricerca del "momento" magico o fantastico o memorabile è una perdita di tempo.
Ci sono, e meritano, non dico di no.
Ma la vita deve essere una curva tendente verso l'alto (chi è più bravo di me in matematica sa anche il nome preciso sulle assi cartesiane, io no, mi spiace).
Se ogni tanto, un punto di quella linea è un piccolo bel momento, meglio.
Sennò, amen.

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0 thoughts on “SENZA PAROLE

  1. O una spirale.Un percorso che viaggia ritorna su se stesso e poi si apre ancora verso l'esterno, verso il domani, verso il nuovo.Mi piace quando trovo delle parole che mi aprono altri pensieri. 🙂

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