Vedi, proprio tu.
Io lo so che scrivo accazzo, che magari apri la pagina sperando di trovarci grandi novità e verità, di fare quello che sa cosa sto pensando e cosa voglio dalla vita solo per il fatto che legge qui.
Nonostante tu venga periodicamente qui, sei così limitato che anche imparandoti a memoria i miei post e modellandoti in base alle mie parole, non sarai mai quello che voglio.
Puoi pure schiacciare quella ics rossa là in alto ed andare a farti una vita.
Non è spiandomi dal buco della serratura, nè sapendo i libri che leggo, nè annotandoti le mie frasi preferite, nè cercando di farmi sorprese, nè facendo lo splendido quando sono presente, che riuscirai ad essere migliore. Di me.
Scrivo qui, e scrivo altrove.
Anche se tu riuscissi per assurdo a trovare tutti e dico tutti i posti dove scrivo e/o ho scritto, anche tutti i quaderni che tengo e/o ho tenuto dalla terza elementare, anche se trovassi il modo di mettere a soqquadro tutte le case in cui ho abitato (ricordiamo alla gentile utenza che superano le due cifre già da mò), e di trovare ogni frammento che ho scritto, e di ricordartene in ogni ipotetica futura conversazione con spavalderia, te lo dico chiaro e tondo: no.
Perchè per quanto tu possa startene seduto a leggere quello che scrivo, non riuscirai mai ad entrare nella mia testa nè prima di scriverlo, nè mentre lo stavo scrivendo, nè dopo.
Non sei me, non mi capisci, non mi capirai mai.
Se lo sforzo che sei disposto a fare per capirmi e venirmi incontro è leggere quello che scrivo, è ben poca cosa.
Se hai voglia di parlare con me, e di sapere come sto, chiamami.
Ho pensato spesso di chiudere il blog, perchè tu lo leggi.
Perchè tu cerchi di tenerti informato su cosa faccio e cosa penso, solo leggendolo.
Non ti importa di me, di come sto.
Sono stata male in questo periodo, anche molto male.
Tu lo hai letto, ma non lo hai capito.
O forse non ti interessava abbastanza.
In ogni caso non hai fatto niente.
Non scrivo per te.
Il mio blog non esiste per te, nel senso che non è stato concepito perchè lo leggessi tu e ne facessi l'uso che sembri farne.
Te l'ho tenuto nascosto per quasi tre anni, ora che l'hai scoperto con uno stratagemma, non venire a farmi prediche nè a sbattermi in faccia quello che leggi.
Qui scrivo. Se vuoi sapere qualcosa da me, su di me, chiedimelo.
Mandami un'e-mail se non mi vuoi chiamare.
Di solito non scrivo post indirizzati a persone in particolare.
Spero sia l'ultimo.
E comunque sappi che nella vita, finora, ho dato spesso seconde opportunità.
A te so che non la posso dare, perchè l'opportunità di cui hanno goduto gli altri le ho date perchè avevano agito in buona fede e perchè gli sbagli sono concessi.
La malizia, la cattiveria, l'arroganza, l'invidia, no.
A te non credo di concedere seconde opportunità. Perchè hai così tanta convinzione di essere nel giusto che non la chiederai mai.
E perchè non posso dare seconde opportunità alla tua intelligenza.
Arriva fino a lì, poverina.
Dicevo che non sono solita a scrivere post rivolti a qualcuno in particolare.
C'è anche un'altra cosa che non faccio mai.
Cerco di non scrivere mai post che abbiano anche una piccola, minima, linea di cattiveria nei confronti di qualcuno (sono esclusi i post dello stile "piove governo ladro"). Perchè penso ci sia già così tanta cattiveria in giro, così tanta gente che si vuole male, che meno se ne mette in circolo meglio è.
Questo non solo lo pubblico, ho persino intenzione di lasciarlo.
Io non ti voglio male.
Vieni pure a leggere quando vuoi.
Ma non farmi male.
Leggere quello che scrivo mi rende più vulnerabile davanti a te: non approfittarne come fai.
Non è corretto.
Non è equo.
Non costringermi a renderlo privato.
E non venire a chiedermi quando lo farò, perchè l'abbia fatto.
Ho finito.
Grazie.

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  1. emmainsomma, basta!Ma perchè?!Io ancora non mi capacito del perchè ci siano persone che fanno questa cosa stupida di leggere il blog "de scondiòn" come se si riuscisse a penetrare davvero nell'anima altrui e come se questo ci rendesse più vicini!Io ci sono passata diverse volte, ci sono dentro anche ora. So che ci sono persone che ogni giorno lavorano a trenta metri in linea d'aria da me, che non mi vengono a salutare, ma che leggono tutto, che entrano più e più volte al giorno.Questo non crea un rapporto, è tanto difficile capirlo?Se mi sono arrabbiata con te per un certo motivo non è spiandomi dal buco della serratura che faremo pace. E in ogni caso cattiverie su di te non ne troverai, nemmeno sul blog.La prima volta che mi è capitata questa cosa pensavo fosse un caso isolato, ma vedo che è un'epidemia! La metà dei blog che leggevo hanno chiuso i battenti, spesso per sempre, per questo motivo!Scusa, mi è partito lo sfogo in automatica, vorrei esprimere una qualche sorta di vicinanza e di sostegno, ma mi rendo conto che è un po' ridicolo dirlo così.Mah… io mi perplimo ancora!

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  2. Grazie Fughetta!Hai espresso perfettamente quello che intendevo.Come se comprando un libro tu instaurassi una relazione biunivoca con lo scrittore, come se comprando un prodotto tu instaurassi una relazione biunivoca con la ditta, come se comprando un giornale l'editore diventasse amico tuo… e potrei andare avanti! 😉 (Ma te lo risparmio!)Forse la gente ha solo voglia di leggere di se stessi…Un abbraccio!

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