2. Lettere. Il punto più sbagliato di Lettere ecco qual è : non ti insegnano il profitto. Ti insegnano gli ideali, e tu esci con una laurea ed un sacco di idee in testa tipo: la mia idea vale molto più denaro oppure l’unione fa la forza oppure la colpa è del sistema. Non ti insegnano il profitto, ti insegnano solo a fare corporazioni. E adesso come adesso io credo che ognuno vada avanti per se stesso. Se è intelligente e preparato, dovrà farsi il mazzo, perché nessuno andrà a chiedergli per favore di mettere a disposizione la sua grande intelligenza e preparazione. E anche, zitto, e sotto a lavorare, che non c’è tempo per fare le barricate. Io almeno, la vedo così. Mi fanno un po’ ridere i commenti che leggo sui social network (si ok, bisognerebbe dire social networks) o sui forum (sì, ok, bisognerebbe dire fora) di poveretti laureati in lettere spiazzati da questo sistema che li vuole tutti numeri in cui non ci si aiuta neanche tra di noi. E anzi, non vedono l’ora, invece di incolpare la propria pigrizia/nullafacenza/dabbenaggine, di trovare che in fondo, quello che li ha definiti pigri/nullafacenti/babbei abbia i contatti e i soldi e insomma (lo vedi, è il sistema che è marcio!!!) sia un raccomandato.

Lettere 2. Amici di Lettere, questa è una verità che dovete prendere così come vi dirò ora: non è colpa del sistema. Certi lavori (politica, alta finanza, direzione giornali/case editrici/società culturali/musei etc) li fa chi ha soldi e chi appartiene (perché c’è nato, certo, ma non solo) a certi ambienti. Non è ingiusto, è com’è. Punto. Perché quelle persone hanno più soldi da spendere in istruzione, formazione professionale e hanno automaticamente accesso a determinate possibilità che voi comuni mortali non avete (anni di tirocini in studi legali/notarili non retribuiti, scuole di specializzazione in psicologia di anni ed anni e soldi e soldi, anni di specializzazioni non retribuite, etc etc; non è che il povero non ce la possa fare ad arrivare a certi ambienti, ma è l’eccezione, non la regola. Vengono messe a disposizione delle borse di studio anche per gli MBA, ma quante in proporzione con quei posti a cui hanno accesso quelli che pagano in cash?). Bisogna accettarlo, nella vita non basta essere bravi. Non basta. Bisogna essere bravi, avere i soldi, avere le conoscenze giuste, averle al momento giusto e avere un gran culo.